Sosteniamo “L’isola dei Cassintegrati”

di Natale Sorrentino

Se anche tu sostieni gli operai della Vinyls di Porto Torres nella loro battaglia per il posto di lavoro partecipa e divulga queso evento!

FATTI UNA FOTO INSIEME AL POSTER E INVIALA A: isoladeicassintegrati@yahoo.it.

Le pubblicheremo nel nostro blog e le migliori verranno appese nelle celle del carcere dell’Asinara per la festa del 1 di Maggio.

Partecipare è semplicissimo:

1 – STAMPALO
Scarica e stampa il poster in un normale foglio A4: POSTER DEI CASSINTEGRATI

2 – APPENDILO
…nel tuo ufficio, fabbrica, università, scuola, bar, negozio, o in un qualsiasi luogo pubblico e frequentato, dove possa essere visto.

4 – FOTOGRAFALO!
Fatti una foto insieme al poster e inviacela a
isoladeicassintegrati@yahoo.it

IMPORTANTE: SCRIVETE DA DOVE INVIATE LA FOTO

15 pensieri su “Sosteniamo “L’isola dei Cassintegrati”

  1. Luca Bagatin

    Direi che sarebbe piuttosto il caso di pensare ai disoccupati ed a tutti coloro i quali non hanno alcun ammortizzatore sociale in questo tristo Paese sindacaZZizzato e statalista che ha garantito e garantisce solo: o chi un lavoro già lo ha oppure solo determinate categorie sindacalizzate, appunto.
    La sinistra italidiotica cattocom ha sbagliato proprio su questo: non ha mai pensato alle persone, spesso giovani, veramente scoperte, che purtuttavia hanno lottato e lottano quotidianamente e fuori da ogni schieramento politico, anche perché troppo spesso la politica le ha ostacolate (anche perché non le ha mai ascoltate).

    Fossi stato cassintegrato io mi sarebbe andata tutto sommato di lusso…

    Rispondi
  2. Natale Sorrentino

    Io, invece di sputare veleno a destra e a manca (soprattutto a manca) solidarizzo con gli operai in lotta e, se sono sindacalizzati, solidarizzo ancora di più.
    Signor Bagatin, è così difficile per lei esporre le proprie idee senza offendere?
    Se sceglie il terreno delle offese, lo dica chiaramente…così io cambio registro…ma la cosa non servirà nè a lei nè a me.
    Grazie

    Rispondi
  3. Pingback: Tweets that mention Sosteniamo “L’isola dei Cassintegrati” « Partito Democratico – Circolo di Cordenons -- Topsy.com

  4. Luca Bagatin

    Caro Sorrentino, non mi risulta di avere mai offeso (anzi, nella mia “carriera” di lavoratore di offese ne ho ricevute), bensì di avere sempre detto le cose come stanno e senza tanti giri di parole.
    Ricordo che Aldo Busi disse una volta: il vero criminale non è chi il crimine lo compie, ma chi lo denuncia.
    Sottoscrivo.

    Rispondi
  5. Natale Sorrentino

    Mah, essere definito “sindacazzizzato” o “sinistra italidiotica” non mi pare affatto un complimento. Lei mi sembra un tale di mia conoscenza, a caso, capogruppo PDL in comune, che offende ogni tre parole e poi grida che LUI, essendo liberale, non offende mai.
    Fatti conn lo stampino? Lei potrebbe denunciare chi, cosa e quanto vuole, anche senza definire “idiota” gli avversari. Chiaro, liberalcazzizzato?
    Distinti saluti

    Rispondi
  6. Luca Bagatin

    Mai esagerato.
    A meno che per “cerca di non esagerare” non si intenda “cerca di essere politically correct”.
    A questo punto dico di no. Ed aggiungo: se vi do fastidio potete anche e lecitamente (visto che il blog è vostro) bannarmi.

    Caro Sorrentino, io ho scritto “sindacaZZizzato” e non “sindacazzizzato”. La differenza è abissale, visto il carattere squisitamente ed evidentemente (si notino le maiuscole) goliardico (ma non meno significativo) della parola scritta ed utilizzata in questo modo.
    Possibile che una persona che faceva politica negli anni ’70 come lei, ove la sana goliardia era all’ordine del giorno, non colga ? Io, di lei, ad esempio, di cui non condivido le idee politiche, ho sempre apprezzato questo carattere. Così lontano dai certi giovani che, a Pordenone, fanno politica oggi. Asettici, incolore, inodore….
    Tornando alla parola in questione, dirò che la forma è anche sostanza ed è molto spesso più importante della sostanza stessa.
    I sindacati (sono un già tesserato UIL) sono da troppo, troppo, troppo tempo delle caste di autotutela e di tutela solamente di alcune categorie (statali e pensionati in primis) senza alcun collegamento con le categorie veramente scoperte (disoccupati, giovani, disabili, invalidi, parasubordinati). Qui sintetizzo, ma vorrei volentieri tornarci sopra e diffusamente (penso di averlo fatto, anni fa, in qualche articolo).
    Sinistra italidiotica cattocom, certo. Lo ribadisco e lo faccio per distinguerla dalla Sinistra nobile, quella di matrice risorgimentale, repubblicana, socialista, liberale. Quella degli Ernesto Nathan che non si insegnano o studiano a scuola e che hanno veramente emancipato il popolo. Dei Giuseppe Mazzini e delle Società di Mutuo Soccorso, così diverse dai “serbatoi di voti” delle SOMSI d’oggi.
    Ecco, io penso che chi offenda la Sinistra sia proprio chi milita nel Pd o nell’IdV e si definisce “di sinistra”. Io, ad ogni modo, ogni volta che lo sento dire, mi reputo profondamente offeso ed indignato e mi stupisco di quanti pochi lo facciano e di quanti pochi approfondiscano la Storia. E di quanto oggi manchi qualcuno che certe cose le dica, le urli e parli di emancipazione individuale e quindi, conseguentemente, collettiva.
    A me dei capigruppo del PdL in comune di Pordenone non importa un piffero. L’ho sempre detto in faccia anche a Padelletti: “Siete inutili e marginali. Incapaci di fare opposizione”.
    Ovviamente non immagina quante volte ho sottoposto loro una serie di proposte, pubblicate anni fa anche dal Messaggero Veneto (quando ancora facevo politica attiva). Se ne sono fregati alla grande.
    Ed allora si crogiolino nel loro brodo.
    LUI di cui parla lei non so se sia liberale. Dubito visto che di liberale locale nel PdL conosco solo Mario Della Toffola. Di consiglieri locali nel PdL ricordo piuttosto taluni ex picchiatori fascisti…..altro che liberali. O mi sbaglio ?
    Un piccolo appunto finale: liberalcazzizzato non fa colpo.
    Molto meglio LiberalPatentato. :-)))

    Rispondi
    1. admin Autore articolo

      Personalmente credo che il pesce dopo tre giorni puzzi: sentire ogni due per tre sindacaZZizzato, Sinistra italidiotica, cattocom o LiberalPatentato non fa di te uno di certa “Sinistra nobile, quella di matrice risorgimentale, repubblicana, socialista, liberale”, ma solo un presuntuoso come tanti. Certo, può essere goliardico il tuo modo di parlare, però a me da’ fastidio sentirlo anche quando il dibattito è in tutt’altro senso. E non è affatto politically correct come credi. Quindi, per favore, non t’atteggiare a padreterno senza averne minimamente i motivi e le fattezze.

      Rispondi
  7. Luca Bagatin

    Caro admin, qui non si sta parlando certo di me.
    Sei tu che personalizzi la cosa, non certo io.
    C’è un post ed io mi limito a commentarlo, ovvero a dire la mia. Argomentando sempre e comunque e rispondendo, punto per punto.
    Ho detto la mia sul sindacato italiano. Ora, ad esempio, potresti dire la tua.
    Se il pesce puzza, tolgo il masturbo. Però a me pare – e lo dico sommessamente – che sto contribuendo ad alimentare il dibattito. Dibattito che, altrimenti, sarebbe un tantino assente se non stantìo.

    Rispondi
  8. Luca Bagatin

    Ho riletto i commenti.
    Non vedo alcun attacco personale partito da me.
    Se così è me lo si faccia, cortesemente, notare e ribadisco: o si vuole parlare dei temi in questione quali lavoro e sindacato, oppure si vuol proseguire nell’aria fritta (visto che si ritiene che il pesce puzza, mi sembra di essere in tema).

    Rispondi
  9. Natale Sorrentino

    Qualche anno fa è stato promosso un referendum per introdurre maggiori tutele ai lavoratori delle piccole industrie (al di sotto dei 15 dipendenti). Il popolo, molto libera(L)mente scelse di NON votare, vanificando il tentativo. Mi pare anche che in questi ultimi anni il sindacato (la cgil) si sia dato da fare per aumentare le tutele ai lavoratori che ne sono privi…ma…
    Ho conosciuto un sacco di persone che per essere semplicemente iscritti al sindacato hanno subito piccole e grandi prepotenze. Molti hanno subito la galera, hanno perso il lavoro, hanno visto le loro esistenze sconvolte…per questo nutro un profondo rispetto per chi milita nel sindacato, soprattutto in aree difficili (dove regnano criminalità e malaffare, oppure ove regnano il “dio denaro” e i lavoratori si concentrano soprattutto sul “fuoribusta” e poi, quando vedono l’importo della pensione (basso, perchè calcolato solo sulla “busta”) vanno a protestare…sa dove? In sindacato!
    L’ironia, per me, è ancora una modalità di lotta efficace e che mi dà grandi soddisfazioni.
    Ah, dimenticavo…non sono del PD, sono “Indipendente di sinistra”, giusto per la precisione.
    Saluti comunisti

    Rispondi
  10. Luca Bagatin

    Qualche anno fa, veramente, sono stati promossi dei referendum per rendere sempre più difficili nuove assunzioni e per garantire chi un lavoro già aveva, anche quando l’impresa in questione si fosse trovata in condizioni di dover licenziare.
    Personalmente andai a votare (trovando sempre corretto il voto ai referendum) e votai NO.
    A me pare che proprio la Cgil abbia contribuito ad imbrigliare il mercato del lavoro. E come la stessa viva di contributi degli istituti previdenziali e dello Stato.
    Non metto in dubbio che non ci siano state discriminazioni nei confronti di taluni sindacalisti…..ma per contro ne conosco moltissimi che hanno il sederino al caldo ed altrettanti che, con l’istituto della “stabilizzazione”, fanno l’interesse del “padrone” che prima aveva assunto in nero.
    Se poi devi fare una vertenza, al massimo, il sindacato ti indirizza al loro avvocato di riferimento. Non è che si sbatta troppo, si veda bene.
    Parlo con coglizione…se vuole le racconto le mie di vertenze, che non sono state certo poche (il primo mio datore di lavoro, che mi licenziò senza giusta causa – e non fui certo l’unico – fu un certo Regeni, già sindacalista Cgil e da sempre attivo in Lotta Comunista. Disse che se gli avessi fatto vertenza i suoi amici del sindacato GLI avrebbero dato una mano…..Avevo 21 anni e lasciai perdere. Fu la prima ed ultima volta).
    Lo so che lei non è del Pd, caro Sorrentino. Noi ci conosciamo bene di vista e, anche se la pensiamo diversamente, ho sempre avuto una certa umana simpatia per lei, i suoi baffi ed i suoi ricci sbarazzini 🙂

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