Panico e isteria

I rapporti segreti di Wikileaks, come era facile immaginare, hanno creato scompiglio in tutto il mondo, l’unico paese in cui il nervosismo è però diventato panico – visto poi in chiave assolutamente utopistica – è stato l’Italia.

Frattini ha iniziato con “l’11 settembre della diplomazia”, successivamente il premier con “mi faccio una risata” per poi di nuovo “vogliono distruggere il mondo”, finendo con “è tutto falso”.

Nemmeno l’Iran ha commentato così istericamente la divulgazione dei documenti segreti. Gli Usa si sono addirittura trincerati in un no comment iniziale per poi fare le solite accuse a Julian Assange. L’Italia no.

Il governo italiano ha preso talmente seriamente i post scriptum del personale diplomatico nei confronti di Berlusconi che ha reagito in modo delirante e maniacale. Per cosa poi: perché è stato letto dell’incapacità del premier di gestire il paese? o perché organizza spesso dei “wild parties” e quindi non riposa abbastanza? Sciocchezze ovvie e risapute.

Questo governo è stato assolutamente incapace di gestire una crisi diplomatica leggera come quella evidenziata da Wikileaks. Mi chiedo in che modo saprebbero gestire una crisi seria, tipo l’approccio ad una guerra vera o ad una azione militare nel nostro territorio.

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