La fiducia al “processo lungo” passa per una manciata di voti

L’aula di Palazzo Madama ha votato sì alla fiducia sul disegno di legge del cosiddetto processo lungo.
I 160 voti favorevoli sono arrivati da Pdl, Lega e Coesione Nazionale. I 139 contrari invece da Pd, Idv, Udc, Mpa, Api e Fli.

Il provvedimento, che ora passa alla Camera per l’approvazione definitiva, prevede tra l’altro una stretta sui benefici di pena per i condannati all’ergastolo per reati di strage e per sequestro di persona, qualora vi sia stata la morte del sequestrato. Ma al centro della polemica politica c’è la norma che introduce la possibilità per la difesa di presentare lunghe liste di testimoni e di non considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento.

Critiche dall’opposizione, dal Pd in particolar modo, per l’assenza del premier Berlusconi dall’aula del Senato. Forte la reazione dei senatori dell’Idv i quali hanno esposto nell’aula di Palazzo Madama dei cartelli con la scritta “Ladri di Giustizia”.

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