Archivi categoria: Comunicazioni

Stu Makò: Provincia e Comune realizzino quanto dovuto

Apprendiamo con soddisfazione che il parere pro-veritate formulato dall’avvocato Porcaro sul caso Stu Makò avvalora quanto noi del Pd, assieme al resto dell’opposizione di centrosinistra, sosteniamo da tempo: non c’è motivo di portare a liquidazione la società per motivi di bilancio.

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Basta balle sulla palestra dell’Aldo Moro!

Alcune considerazioni sull’articolo apparso ieri sulla stampa locale. Come prima semplice considerazione è che al solito, si vuol nascondere la propria inefficienza addossando le colpe ad altri: primo dovere di ogni buon amministratore è PERSEGUIRE IL BENE COMUNE.

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Il PD non si sottrae al dibattito e si è già assunto le proprie responsabilità

Ormai è chiaro che Ongaro, oltre a non aver avuto mai doti di leader, deve oggi sottostare ai diktat del Presidente del Consiglio che, con operazione avviata il giorno successivo alle elezioni, ha frantumato la maggioranza per proprie esigenze di visibilità e comando. Maggioranza Consigliare, si badi bene, visto che il paese non vede l’ora di rinnovare il governo comunale per manifesta inadeguatezza dei suoi rappresentanti.

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Maggioranza in frantumi sulla STU Makò

Ancora una volta in consiglio comunale è andata in scena una maggioranza di centrodestra in frantumi. Sulla proposta di liquidare la Stu Makò, al momento del voto, non soltanto la Lega è uscita dall’aula, ma anche il PdL si è sfilato: mentre De Benedet era favorevole, tutti gli altri hanno dichiarato di volersi astenere prima del voto. E’apparso evidente che l’accoppiata Del Pup-Zancai ha voluto mostrare i muscoli ai propri alleati, sfruttando un ordine del giorno che, guarda caso, è stato presentato da quel Biason che appena qualche giorno fa ha ricevuto l’imbarazzante appellativo di “inutile idiota” da parte del presidente Del Pup.

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Ad Antonini diciamo: ognuno balli con sua zia

Antonini, segretario di scorta del PdL di Cordenons, non venga a dire al Pd come si deve comportare sul caso Stu Makò in Consiglio Comunale. Se la Società di Trasformazione Urbana dopo otto anni presenta all’attivo solo debiti e si trova in una preoccupante situazione di stallo operativo è perché il centrodestra, sia a livello cittadino che provinciale, ha dimostrato una totale incapacità tecnica e politica nel gestire l’operazione di riqualificazione dell’area ex-Makò. Basta ricordare i protagonisti della storia: i sindaci della città, ieri Del Pup e oggi Ongaro; i presidenti della provincia, ieri De Anna e oggi Ciriani, i due presidenti succedutisi alla guida della società, prima Vagaggini e poi Scian, sono tutti uomini espressione della classe dirigente del centrodestra locale.

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I ragazzi gabbati da un sindaco illusionista

Il sindaco non solo delude gli adulti, ma delude e illude anche i ragazzi. Come possono sentirsi i nostri ragazzi dopo due anni in cui chiedono spazi di gioco sufficientemente attrezzati, liberi e pubblici, e si sentono ripetere dal sindaco che le loro proposte non vanno bene solo perché disturbano la quiete pubblica?

Che senso ha un Consiglio Comunale dei Ragazzi che vede continuamente frustrate le stesse legittime e ragionevoli richieste formulate dai piccoli cittadini cordenonesi al Sindaco della loro Città? E’ evidente che anche agli occhi dei ragazzi le promesse del sindaco non sono più credibili, perchè hanno il sapore amaro delle bugie dalle gambe corte. D’altronde se Ongaro, smantellato il campetto al Parco Robinson, in due anni non è stato capace di posizionare due porte da calcio in uno spazio verde in centro Cordenons, come aveva promesso, figuriamoci se sarà in grado di realizzare una costosa cittadella dei ragazzi in zona Goetta!

La poca credibilità è tanto più evidente dal momento che l’assessore De Benedet, smentendo il Sindaco, spegne l’entusiasmo dei ragazzi e dice che i loro desideri non possono essere esauditi perché mancano i soldi. Ergo, se l’amministrazione non è Babbo Natale, di sicuro è come Pinocchio!

L’ex assessore Gardonio non ha più titolo per lanciare sfide all’opposizione

Potrei cavarmela dicendo che l’ex assessore Gardonio non ha alcun titolo nel lanciare sfide al sottoscritto dal momento che il suo operato ai lavori Pubblici è stato valutato largamente negativo dallo stesso Sindaco Ongaro e dai suo alleati di maggioranza. Ma non voglio sottrarmi al motivo del contendere e replico subito richiamando un dato semplicissimo: non sono stato né io, né gli assessori della precedente amministrazione, Rodini e Mazzacani, ad aver stabilito che il primo lotto della palestra polifunzionale dietro l’Aldo Moro aveva i requisiti per essere considerato igienico funzionale.

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Ongaro l’incapace deve dimettersi

Fa sorridere e arrabbiare nel contempo la notizia che il sindaco Ongaro deve abbandonare la fantasiosa idea di trasformare la palestra rimasta incompleta dietro l’ “A.Moro” in una struttura per attività culturali. Finalmente ha capito che il progetto è stato approvato con una destinazione sportiva e tale deve rimanere per ottenere il finanziamento regionale di completamento del secondo lotto.

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Buone feste!

Il Circolo Pd di Cordenons, rinnovando il ringraziamento ai 777 elettori che hanno partecipato alle primarie dell’8 dicembre scorso e ai 110 iscritti al Circolo del 2013, grazie ai quali il partito ha ricevuto una iniezione di nuova energia e una spinta forte al cambiamento, formula a tutti i cittadini di Cordenons un sentito augurio di Buon Natale e di un migliore Anno Nuovo.

Gianni Ghiani
Segretario Pd Cordenons

Interrogazione Pd sul poligono militare Cellina-Meduna

Approfittando del prolungamento dei lavori parlamentari prenatalizi, il Pd di Cordenons ha pensato bene di fare squadra per dare maggiore incisività al caso di inquinamento del poligono militare sito a Cordenons. L’immediato coinvolgimento dell’On. Giorgio Zanin ha infatti permesso che, oggi stesso, venisse presentata una interrogazione alla Camera. Chiamati a rispondere, subito dopo Natale, saranno i ministri della Salute, della Difesa e dell’Ambiente per sapere con quali tempi e modi gli organi dello Stato preposti interverranno per mettere in sicurezza il poligono militare Cellina-Meduna e per adottare tutti i provvedimenti di controllo e prevenzione che si renderanno necessari per scongiurare danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. In questo modo il caso cordenonese potrà diventare caso nazionale.
Di seguito il testo dell’interrogazione

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