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Non ce lo chiede l’Europa, ce lo chiedi tu

La campagna elettorale del Partito Democratico per le elezioni europee sarà tutta centrata sul format “Non ce lo chiede l’Europa, ce lo chiedi tu“. Presentati al Nazareno i manifesti per il voto di maggio: «Avremmo potuto scegliere il volto di Matteo Renzi – spiega Francesco Nicodemo, responsabile comunicazione del Pd, – invece abbiamo chiesto alla nostra comunità di partecipare»

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La straordinaria mobilitazione del Partito Democratico

Il segno distintivo della nostra campagna elettorale risponde al carattere fondativo del nostro partito, che è quello di un grande partito democratico, radicato nei territori, popolare e di massa. Abbiamo il dovere di spiegare ai cittadini quali sono le difficoltà in cui versa il Paese, e anche le grandi possibilità e le energie positive che l’Italia può mobilitare per una sua riscossa. Dobbiamo costruire e rafforzare una comunità, abbiamo il dovere di ascoltare i disagi e le proposte dei cittadini. Senza raccontare favole o promettere miracoli, dobbiamo comunque dire che vogliamo un’Italia giusta, con più lavoro, più equità, più giustizia sociale.

Per ottenere questi risultati il Paese ha bisogno di un governo stabile. Il cammino per la ricostruzione del Paese sarà lungo. Le candidate e i candidati del PD sono già protagonisti di un esperimento democratico nuovo per questo Paese e della costruzione di un nuovo modo di fare politica e sono decisivi per la vittoria del Partito Democratico alle elezioni politiche.

Il nostro impegno è dedicato soprattutto a stare tra la gente. Le settimane che ci separano dal voto saranno una straordinaria mobilitazione cui chiamare il popolo delle primarie, le migliaia di volontari e militanti per organizzare iniziative per incontrare e discutere con i cittadini. Il Pd di Cordenons farà la sua parte come ha sempre fatto, ed in particolare con eventi mirati alla partecipazione dei cittadini e delle rappresentanze sociali.

In queste ultime settimane di campagna elettorale ti chiediamo di fare in modo che nel tuo quartiere, nel tuo caseggiato, nel posto di lavoro, tutte le famiglie possano ricevere dalle tue mani e discutere con te le proposte del PD, la cui sintesi ti alleghiamo.

Scarica la sintesi delle proposte

IL PD DI CORDENONS È COMPATTO E PRONTO ALL’AZIONE

Il direttivo del Circolo Pd di Cordenons si è riunito recentemente per analizzare la situazione interna al partito, il clima politico in vista delle elezioni e per organizzare la fase clou della campagna elettorale sul territorio.

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La grande festa di Cordenons

Eravamo in tantissimi – gente comune e politici – in piazza della Vittoria a Cordenons a chiudere la campagna elettorale per

Carlo MICIGNAT sindaco

e per la coalizione di centro-sinistra formata da Partito Democratico, Scegliere insieme, Sinistra in Comune e Libertà civica-Italia dei valori.

Sul sito le prime foto scattate un po’ da tutti i sostenitori del PD CORDENONS e di Carlo MUCIGNAT

Carlo MUCIGNAT e Beppe FIORONI

Porta a porta

Eravamo abituati a vedere una legge appena approvata in Parlamento come secondo fine strettamente legato al Presidente del Consiglio. Così è stato per il legittimo impedimento, il lodo Alfano, il processo breve, la legge sulle intercettazioni, il piano casa e via dicendo. Non avevamo preso in considerazione però che le visite del premier, personali o ufficiali, potessero essere anch’esse motivo di conflitto d’interesse.

Si vocifera che le recenti riunioni a Palazzo Grazioli, residenza ufficiale del presidente del consiglio, siano state delle vere e proprie unità di crisi volte a concordare la prossima campagna elettorale per far rialzare i consensi verso Berlusconi presidente.

A queste riunioni sarebbero stati invitati i coordinatori del PdL Bondi, La Russa e Verdini, il ministro del turismo Michela Brambilla, per il suo legame ai Circoli della libertà, e il ministro per la gioventù Giorgia Meloni, guida politica del movimento giovanile del PdL.

La Stampa scrive oggi che oltre ai già citati componenti dell’esecutivo berlusconiano, anche un’altra persona è stata invitata al briefing segreto: Francesco Polidori, fondatore di Cepu e del discusso eCampus.

Secondo quanto riferito dal quotidiano piemontese, Polidori vorrebbe attuare il “metodo Cepu” durante la prossima campagna elettorale, facendo in modo che Berlusconi abbia un sostegno capillare tramite il contatto con gli elettori.

Il fondatore dell’Università con i tutor va anche oltre, spiegando che il suo sistema sarà molto simile a quello usato da Obama alle presidenziali:

«con il mio programma Berlusconi potrà fare come Obama, che mica ha vinto per caso. Con i miei collaboratori l’abbiamo studiato a fondo: aveva 90 mila punti di contatto con l’elettorato in tutti gli Stati Uniti».

Il patron di Cepu ha presentato delle slides con cui mostrava ai presenti come si sarebbe svolta la sua campagna, il porta a porta:

«Noi vendiamo formazione, dai corsi di recupero, all’inglese, all’università. Loro vendono politica. Ma in fondo il metodo non cambia e per me è un’occasione di business come altre: bisogna bussare a tutte le porte, ci vuole pressing e motivazione. Bisogna partire dalla sezione elettorale, ogni sezione in media 300 famiglie, e da lì scendere fino alla singola famiglia. Il concetto forte è il vicinato…»

Quindi, dalle prossime elezioni (autunno? primavera? 2013?), vedremo presumibilmente l’alleanza Pdl-Cepu nei manifesti del centrodestra, col faccione di Berlusconi a coprirlo tutto e con in mano un libro di testo tutto colorato col logo dell’azienda di Polidori bene in evidenza. Fantapolitica? Vedremo…

Polidori non è nuovo al binomio business-politica. A metà degli anni novanta si vantava della partecipazione pubblicitaria di Antonio Di Pietro, ma se gli si chiedono spiegazioni su questo presunto tradimento nei confronti del leader dell’Idv, Polidori risponde semplicemente che non è tradimento perché “è dal ‘94 che sono con Berlusconi“:

«Per carità. Di Pietro l’avevo conosciuto ai tempi della scuola a Fermo e da lì nacque una collaborazione. Era un docente del Cepu e noi ce ne approfittammo un po’ portandolo in giro a fare lezioni. Addirittura nel 1998 ha fondato l’Italia dei Valori proprio nel mio albergo Borgo Palace di Sansepolcro. Ma era solo marketing, io la penso da sempre in un altro modo, è dal ‘94 che sono con Berlusconi».

Mi vedo già il prossimo corso all’eCampus in “Scienze politiche applicata al berlusconismo avanzato”, oppure il prossimo 2×1 di Cepu: “Laurea e Ministero in soli due anni”. Sai che figurone con Silvio…

(Giacomo Lagona)