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OdG Consiglio comunale 6 marzo 2014

Domani sera, dalle 18, il consiglio comunale discuterà dei seguenti ordini del giorno presentati dal PD e dalle forze di centrosinistra:

  1. Interrogazione sull’allagamento delle abitazioni in via Togliatti (che fine hanno fatto le ‘somme ingenti’ per risolvere il problema attraverso la programmazione di opere di sistemazione idrogeologica?);
  2. Poligono Cellina-Meduna. Misure di sicurezza e salvaguardia della salute e dell’ambiente (presenza di sostanze inquinanti oltre i limiti consentiti di cadmio, antimonio, piombo, nichel, zinco, e rame);
  3. Interrogazione consiliare urgente per quanto riguarda la costruzione della (fu) palestra di Villa d’Arco secondo cui le ditte subappaltatrici avrebbero ricevuto rassicurazioni dal sindaco Ongaro per la soluzione positiva della vicenda, e se corrisponde al vero che, in caso l’appaltatore non paghi, sarà il comune di Cordenons a corrispondere (per legge) all’onorario;
  4. Ord. del giorno sulla possibile costruzione di una centrale di biomasse in Venchiaruzzo, area SIC, senza considerare i possibili effetti sulla salute e sull’ambiente indotte dalla combustione in tale centrale;
  5. Ord. del giorno per impegnare la giunta a dare seguito all’invito regionale a provvedere e individuare i passaggi procedurali per il reperimento dei fondi per l’attuazione del Progetto dei Magredi, dopo che l’amministrazione regionale – su richiesta dell’amministrazione comunale di Cordenons – ha spostato i fondi già attivati per la messa in sicurezza della scuola elementare Duca d’Aosta.

Vanno inoltre ad aggiungersi altri documenti non presentati dal centrosinistra, in cui spicca un odg presentato dal consigliere del Pdl Biason (in disaccordo con la maggioranza), il quale chiede che in base alla situazione economica del paese, il progetto STU Makò è inverosimile in quanto l’investimento iniziale del comune è in continua svalutazione. Pertanto a suo parere:

  • il comune non ha nessun piano di rilancio per valorizzare la società;
  • la società non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata;
  • la società è per il terzo anno in perdita.

Le conclusioni del consigliere sono le seguenti:

  • si impegna il sindaco ad avviare le procedure per chiudere tale società.

A tal proposito ci preme ricordare ai cittadini cordenonesi che circa un decennio fa l’allora presidente provinciale Elio De Anna (cordenonese) promise dieci milioni di euro per il Makò e per non far chiudere l’Istituto d’arte Galvani; il successore di De Anna, Alessandro Ciriani, cinque anni fa si accordò con l’allora sindaco Mucignat per finanziare con otto milioni di euro il recupero della zona.
Sono passati due lustri e le amministrazioni provinciali di destra non hanno fatto nulla, oggi la giunta di destra di Cordenons STA PER CHIUDERE IL MAKO E L’ISTITUTO GALVANI.
È UNA VERGOGNA!!!

Vampa è il problema minore. Il nostro bersaglio è l’asse di ferro Del Pup-Zancai

Mario Ongaro fa finta di non capire e di non vedere. La sua difesa d’ufficio nei confronti del consigliere Vampa è una misera foglia di fico per coprire le molte magagne che lo affliggono come sindaco.

Con la nostra replica al presidente del Consiglio, il quale ha lamentato un eccesso interrogazioni e ordini del giorno con conseguente aumento del numero dei consigli comunali, noi abbiamo chiamato in causa soprattutto lui, Riccardo Del Pup e il Gruppo Misto, non tanto e non solo Franco Vampa.

Il nostro comunicato era ben chiaro al riguardo. Il sindaco sa benissimo che è proprio l’asse di ferro Del Pup-Zancai a mettere a soqquadro la maggioranza e l’operato della giunta. Un asse politico che usa direttamente anche la sede di consiglio esibendo pubblicamente i muscoli, pur di condizionare il resto della maggioranza. Vampa, al massimo, esibisce la sua ars oratoria.

TROPPI CONSIGLI COMUNALI PERCHE’ TROPPE SONO LE BEGHE IN MAGGIORANZA

Che il presidente De Pup si avveda solo ora che il numero di consigli comunali si sta moltiplicando con un aggravio di costi a carico dei cittadini è davvero singolare. Alla stampa avrebbe dovuto almeno confessare che l’alto numero di punti all’ordine del giorno che si accumulano ad ogni assise è in gran parte causato proprio dal suo protagonismo, quello del gruppo misto e da Vampa (il quale scambia di frequente l’aula consiliare di Cordenons per il parlamento di Roma).

Che l’opposizione faccia il suo mestiere incalzando e controllando meticolosamente l’operato dell’amministrazione Ongaro, come sta puntualmente facendo, è più che doveroso; non si è mai visto, invece, che un fuoco di fila d’interrogazioni, interpellanze e ordini del giorni partano da una parte della maggioranza contro l’altra a danno del sindaco e della sua giunta. Non si è mai visto, inoltre, che proprio in sede di consiglio gli esponenti della fatiscente maggioranza sprechino ore a far baruffa come nelle commedie goldoniane. Balza agli occhi anche di un cieco che tra l’attuale maggioranza di centrodestra e quella di centrosinistra, che ha governato nel precedente mandato, la differenza è siderale.

E’ evidente, insomma, che il circolo vizioso è tutto interno alla maggioranza sempre più “brancaleone”. Il presidente del consiglio e i suoi sodali prendano atto, piuttosto, che non avendo più nulla in comune con il resto della maggioranza l’unica cosa seria da fare è staccare la spina. Andiamo ad elezioni anticipate il prima possibile, che è meglio.

ONGARO HA UNA MAGGIORANZA BALCANIZZATA CON LA GIUNTA CHE TRABALLA

La Lega si slega e Ongaro traballa.

E’ incredibile, ma vero: ben oltre le nostre previsioni, dopo appena otto mesi, la coalizione di centrodestra, a cui affibbiammo l’azzeccata definizione di “brancaleone”, si sta letteralmente decomponendo. Con un’accelerazione senza precedenti nella storia politica di Cordenons, il sindaco Ongaro si trova con una maggioranza balcanizzata.

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Ordini del giorno del consiglio comunale di mercoledì 21 dicembre

Mercoledì 21 dicembre alle 18, presso la sala consiliare De Benedet del Centro Aldo Moro, è programmato il consiglio comunale con gli ordini del giorno di seguito elencati.
Vi ricordiamo, oltre alla partecipazione in consiglio, che nella sezione Ordini del giorno del sito, trovate i verbali e gli allegati della prossima seduta oltre che delle sedute precedenti.

Prot.n. 23973

                  lì,  14 dicembre 2011

OGGETTO: Convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria.

 

IL PRESIDENTE

Richiamati:

-il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” e s.m.i.;

-lo Statuto Comunale;

-il Regolamento Comunale per la disciplina delle adunanze consiliari;

D I S P O N E

la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione per il giorno di

MERCOLEDI’  21 DICEMBRE 2011  ALLE ORE  18.00
presso la Sala Consiliare “Domenico De Benedet”

per la trattazione del seguente

Ordine del Giorno

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Vogliono mettere il bavaglio all’opposizione

Se lo scordino di mettere il bavaglio all’opposizione. Le interpellanze e le interrogazioni presentate in questi mesi sono state puntuali, attinenti ai fatti e volte chiedere al sindaco e alla sua giunta ragione di scelte e decisioni amministrative che abbiamo ritenuto a buon diritto non trasparenti e di dubbia regolarità. Peraltro i gruppi di opposizione hanno dato occasione alla maggioranza, con ordini del giorno costruttivi, di improntare i rapporti non solo sui binari della mera contrapposizione, invece ha scelto sistematicamente e masochisticamente di bocciarli tutti.

Non si dia la colpa all’opposizione se questa, facendo il suo mestiere in termini di controllo attento e scrupoloso dell’operato della giunta, ravvisa disguidi ed errori politico-amministrativi, scova contraddizioni e incompatibilità di assessori e consiglieri della maggioranza. Non è colpa dell’opposizione se la maggioranza si dimostra divisa e confusa, se il sindaco è alle prese con continue grane interne alla giunta e i risultati del suo governo sono molto deludenti.

Sia chiaro che non accetteremo altre forzature e scelte discrezionali da parte del presidente del consiglio il quale ha già più volte dimostrato nei consigli comunali di non saper essere imparziale e di non rispettare il regolamento. Ogni modifica al regolamento deve essere fatta in modo democratico e nel pieno rispetto della legge. Si convochi, piuttosto, l’apposita commissione per la revisione del regolamento delle adunanze e lì ci confronteremo. Noi per primi vogliamo che il regolamento consenta uno svolgimento pienamente democratico dei lavori consiliari e disciplini in modo stringente i poteri di tutti i membri, in primis i poteri del presidente.

MAGGIORANZA DIVISA E PASTICCIONA

Ieri sera in Consiglio Comunale se ne sono viste di tutti i colori. Oltre quattro ore solo per discutere del caso d’incompatibilità dell’assessore Roberto Bomben e della commissione d’inchiesta sulla Variante 30 voluta strenuamente dal presidente Riccardo Del Pup. Sulla questione Bomben, il sindaco Ongaro ha rabberciato una non-risposta da vero arrampicatore di specchi dichiarando alla fin fine che l’assessore rimane sospeso in attesa di ulteriori accertamenti. Abbiamo avuto la riprova che nel rimandare le soluzioni ai problemi e nel prendere le conseguenti decisioni il sindaco si sta dimostrando un vero “maestro”!

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PIU’ POLIZIA MUNICIPALE INVECE CHE USARE A SPROPOSITO L’ESERCITO

Sulla questione sicurezza in consiglio comunale noi del Pd, insieme agli altri gruppi di opposizione, non abbiamo fatto filosofia come dice in modo dispregiativo il sindaco Ongaro, al contrario abbiamo cercato di non fare della demagogia dimostrando che il pattugliamento con l’impiego di soldati dell’esercito è un provvedimento sostanzialmente inutile, sproporzionato ed estemporaneo. E’ inutile perché il pattugliamento sarebbe solo diurno-pomeridiano, quando invece i pericoli insorgono in orario notturno; è sproporzionato perché, come dice il D.L 92/2008, questo tipo di pattugliamento è da impiegare quando c’è una situazione di eccezionale emergenza criminale, cosa che a Cordenons anche la maggioranza ha ammesso essere inesistente; in terzo luogo questo provvedimento non rafforza la sicurezza in modo strutturale perché occasionale.

Si sappia che di tutto l’ordine del giorno proposto dalla maggioranza questo era l’unico punto di dissenso. Sul rafforzamento della videosorveglianza e sulle campagne di educazione/sensibilizzazione nelle scuole e con l’associazionismo eravamo totalmente d’accordo. Sul pattugliamento militarizzato abbiamo detto no perché si tratta di una scelta di pura immagine, di scarsa efficacia se non veicolo di allarmismo ingiustificato. In alternativa abbiamo proposto un potenziamento della Polizia Municipale con l’assunzione di qualche agente e la dotazione di ulteriori mezzi per poter garantire in modo continuativo un forte presidio del territorio anche di notte.

Alla luce di quanto successo in consiglio, viene da pensare che il vero intento della maggioranza fosse quello di mettere in cattiva luce il centrosinistra, imputandoci, in modo assolutamente strumentale, di essere insensibili alla questione della sicurezza dei cittadini.
Non ci sono riusciti. I fatti snocciolati durante il dibattito dimostrano il contrario: chi ha assunto un vigile in più, chi ha potenziato il parco auto di polizia, chi ha provveduto a far finanziare il nuovo piano di videosorveglianza del territorio e ad ampliare il comando di Polizia è stata la precedente amministrazione guidata dall’ex-sindaco Mucignat. Vedremo se l’amministrazione Ongaro sarà capace di fare altrettanto!

Giovedì 29 settembre Consiglio comunale

Giovedì prossimo 29 settembre, alle 18,00 in sala consiliare De Benedet al centro culturale Aldo Moro, si terrà il nuovo consiglio comunale con gli ordini del giorno che trovate qui.

Non mancate!

DEL PUP SULLA VARIANTE LASCI PERDERE LE COMMISSIONI D’INCHIESTA

Commissioni d’inchiesta solo per far fumo.

Pensino a governare, a produrre decisioni, a fare scelte importanti per la città di Cordenons, piuttosto che immaginare inutili commissioni d’inchiesta come vorrebbe Riccardo Del Pup.

Lo ribadiamo per l’ennesima volta, proprio perché l’amministrazione guidata da Carlo Mucignat ha sempre agito in modo trasparente e non ha mai voluto nascondere alcunché sulla Variante 30, tutta la documentazione, verbali consiliari compresi, è stata depositata in Procura.
Lasciamo all’autorità giudiziaria il compito di indagare e di emettere un giudizio di merito. O forse tale iniziativa serve per alimentare un po’ di fumo polemico visto che di arrosto, in termini di veri atti di governo, non se ne vede l’ombra? Al momento si possono registrare l’aumento dei costi della politica (un assessore in più)e delle tariffe (trasporti scolastici), la perdita di finanziamenti (per il recupero dell’ex-latteria) e l’ostilità verso il mondo dei ragazzi (chiusura campetto Parco Robinson). Nel frattempo le opere pubbliche e il rifacimento delle strade programmate e finanziate grazie a Mucignat si stanno completando a beneficio di tutti i cordenonesi.

Quanto al presidente del consiglio consigliamo di darsi una calmata e di dimostrare, già dalla prossima seduta consiliare, di essere equilibrato ed imparziale come il ruolo che ricopre gli impone.