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Oggi consiglio comunale anche su Twitter

Per oggi alle 18, presso la Sala Consiliare “Domenico De Benedet”, è stato convocato il secondo consiglio comunale da quando la Lega ha vinto le elezioni a maggio. Pertanto siete tutti invitati a partecipare anche perché all’ordine del giorno ci sono parecchie domande del Pd Cordenons con i suoi consiglieri Alberto Fenos, Francesco Venerus e Giovanni Ghiani.

Chi per forza maggiore non potrà partecipare al consiglio, potrà farlo su internet collegandosi a Twitter seguendo l’hashtag #cordenons. Cercherò di spiegare, in 140 caratteri, ciò che avviene in consiglio comunale e farvi partecipi della vita politica della nostra città. Naturalmente potrete partecipare da internet – se avete un account su Twitter o inviando una mail a comunicazione@pdcordenons.it – con le vostre impressioni che girerò, se posso, ai nostri consiglieri.

Vi aspettiamo!

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Il Centrosinistra denuncia il cattivo esempio del Centrodestra in Consiglio comunale

Eligio Grizzo, consigliere della Lega Nord in Comune di Cordenons – ma anche Vicepresidente e assessore in provincia di Pordenone -, nel mese di giugno venne accusato dalla maggioranza di essere stato un pessimo assessore all’Ambiente nella giunta di centrodestra, e pertanto non adatto a ricoprire la stessa carica in provincia. Le accuse del consigliere Natale Sorrentino, suffragate da prove fotografiche, sono state oggetto di ingiurie da parte del deputato leghista, il quale, non sapendo controbattere alle accuse, ha apostrofato il consigliere di maggioranza con “cragnoso di un napoletano“. Come giusto che sia la maggioranza ha chiesto le dimissioni del consigliere Grizzo.

Da quel momento i consiglieri di opposizione hanno fatto passare ben 4 mesi ogni qual volta si presentasse l’occasione per dibattere il merito della questione, tanto che il consigliere Ghiani del Pd ha chiesto la pubblicazione – a nome di tutta la maggioranza – di un comunicato stampa sul Gazzettino di martedì 27 ottobre per denunciare l’accaduto:

«Quel che è successo all’ultimo consiglio comunale di sabato 24 pomeriggio è desolante. Desolante soprattutto perché il centro-destra sta dimostrando di svilirne il ruolo istituzionale. Andiamo ai fatti. Primo: il consigliere Grizzo per l’ennesima volta fugge il confronto politico in aula non volendo affrontare a viso aperto gli ordini del giorno della maggioranza che stigmatizzavano, fino alle sue dimissioni, il comportamento ingiurioso che aveva avuto nei confronti del consigliere Sorrentino per il quale riservò l’appellativo di “cragnoso di un napoletano”. Porgere le scuse sarebbe stato un gesto di onestà e responsabilità verso l’avversario politico in quanto persona e al consiglio in quanto istituzione. Secondo: tranne la consigliera Pasin che già mesi fa prese le distanze, nessun altro consigliere di minoranza si è dissociato dall’esternazione di Grizzo. E con l’abbandono dell’aula durante la discussione di sabato hanno dimostrato tutti, tranne il leghista Venerus, di legittimare Grizzo nonostante il suo comportamento fosse stato palesemente e gravemente offensivo. Infine, il consigliere Dino De Anna si è assentato definitivamente dall’aula, dopo appena dieci minuti dall’avvio dell’assise, senza nemmeno avvisare il presidente del Consiglio. Affermare che si tratta di maleducazione non è abbastanza; il comportamento assunto dimostra scarso rispetto per le istituzioni e per i cittadini che si aspettano da ciascun rappresentante il massimo impegno guadagnandosi effettivamente il gettone di presenza dovuto.»

Dal 27 ottobre sono passati appena quattro giorni, e la replica dell’opposizione si è fatta attendere solamente fino al 29 ottobre con il consigliere Bruno Tomè e sempre sul Gazzettino:

«Il consigliere Dino De Anna è sempre attivo. A differenza del segretario del Pd Ghiani, che spesso non interviene; forse lui pensa di guadagnare il gettone di presenza stando in silenzio in aula. Noi riteniamo invece che tante volte sia più utile partecipare a due ore del consiglio dibattendo che non essere presenti 4 ore e dormire sulla sedia. I consiglieri del PDL erano presenti alla discussione di due argomenti quali il regolamento dell’asilo e il regolamento del nonno vigile, e di essere andati via al momento della discussione su Grizzo dato che questi era assente. Riteniamo –dice Tomè- che il ruolo istituzionale del consiglio sia stato svilito non da noi, bensì da chi presenta ordini del giorno di questa natura. I cittadini si aspettano da tutti noi il massimo impegno e non è certo esempio di laboriosità il fatto che siano 4 mesi che non si convoca la commissione urbanistica».

Naturalmente il consigliere Gianni Ghiani ha proposto la sua risposta al Gazzettino che prontamente l’ha pubblicata oggi:

«La maggioranza di centrosinistra ha rispetto per le minoranze in Consiglio, tanto da lasciar loro tutto il tempo dovuto per esprimersi, cosa ben diversa rispetto a quel che succedeva quando Tomè era presidente del Consiglio. Se l’accusa è quella di essere troppo democratici e di non prendere in continuazione la parola per controbattere quel che l’opposizione dice, ricordo che i consiglieri di maggioranza sono il doppio rispetto alla minoranza, per cui se tutti dovessimo parlare faremmo le 3 del mattino ogni volta aggravando di costi aggiuntivi i cittadini. Sappia il consigliere Tomè che non è la quantità degli interventi, ma la qualità di quel che si dice che fa la differenza, e più volte avremmo tutti guadagnato tempo prezioso se lui e i suoi colleghi non fossero intervenuti per questioni di lana caprina o solo per il gusto di menar il can per l’aia.

Sia chiaro: molti punti all’ordine del giorno si sono protratti per mesi solo perché l’opposizione ha giocato a perdere tempo. E’ comunque evidente a tutti che i motivi addotti sulla stampa per giustificare l’abbandono dei lavori all’ultimo consiglio sono inconsistenti. Anzi, di più. Dalle dichiarazioni si evince che per il centrodestra, in assenza di buoni argomenti, è lecito insultare pesantemente le persone e disonorevole porgere le scuse; così come è considerato normale rimanere in consiglio dieci minuti soltanto e poi andarsene senza nemmeno avvisare il segretario. Si sappia che De Anna con il suo comportamento ha violato l’art.19 del “Regolamento per la disciplina delle adunanze del consiglio comunale”. Strano che a mente fredda nel replicare, proprio Tomè, che di quel regolamento è stato l’estensore, se ne sia dimenticato».

Siamo a tre comunicati stampa tra maggioranza e opposizione e la vicenda non si è ancora risolta.