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Una giornata di super informazione

Cari editori, cari rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa,

Vi scrivo in merito allo sciopero del 9 luglio 2010 come strumento di contestazione contro la Legge bavaglio. In questi giorni riflettevamo su questa forma di protesta. Ma se si vuole dare un segnale forte per contrastare una legge che vuole i cittadini non informati e i giornalisti imbavagliati forse non è questa la risposta giusta. Anzi ci vorrebbe ancora più informazione.

Allora a nome della Valigia Blu, la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini, il gruppo apartitico nato su Facebook per una informazione corretta e per il bene comune (con oltre 207 mila iscritti), vi chiediamo per venerdì 9 luglio anziché scioperare, di pensare a una forma di protesta più forte e originale: regalate ai vostri lettori i vostri giornali! O fateli pagare la metà!

Ve lo immaginate? In edicola quel giorno chi normalmente legge un giornale potrebbe decidere di leggerne 4, 5, invece di avere una giornata senza informazione avremmo una giornata di superinformazione!

Arianna Ciccone

Secondo voi, cosa risponderà la stampa?

Manifestiamo tutti a favore della libertà di stampa

Comunicato stampa

La misura è ormai colma ed è urgente manifestare la nostra indignazione senza indugio pubblicamente. Il Paese sta soffocando sotto una cappa di intimidazione e di restringimento delle libertà fondamentali così come è sotto attacco costante l’unità nazionale e la Costituzione. I fatti di questi ultimi mesi lo confermano: Berlusconi da una parte e Bossi dall’altra stanno mettendo a repentaglio la reputazione dell’Italia a livello internazionale e comprimendo diritti e valori che sono a fondamento della nostra democrazia.

Mentre la crisi miete disoccupati e la produzione è a picco il governo fa propaganda incensando se stesso senza risolvere i problemi veri. E mentre gli italiani arrancano, il premier abusa del suo potere pensando di essere al di sopra del bene e del male nella vita privata come in quella pubblica. Noi Democratici diamo che come italiani dobbiamo svegliarci alla svelta. Fuori dai nostri confini nazionali è lampante a tutti che un capo del Governo capace di controllare buona parte del sistema televisivo e della stampa, che insedia direttori obbedienti e fidati e destituisce quelli che vogliono esercitare la loro libertà di espressione e l’autonomia di giudizio, rappresenta una incredibile anomalia tale da diventare l’anticamera di un potere autoritario e illiberale.

L’attacco frontale al direttore di Avvenire e la denuncia a Repubblica e l’Unità danno la dimensione del livello di intimidazione di cui il Capo è capace per zittire chiunque si azzardi ad esercitare il suo legittimo diritto di critica. Di fatto è a rischio l’esercizio della libertà di parola e di stampa sancito dall’art. 21 della Costituzione: un diritto senza il quale la vita democratica viene inevitabilmente compromessa. Per questo il Circolo PD di Cordenons manifesterà in Piazza della Vittoria e terrà un comizio politico il pomeriggio di sabato 3 ottobre dalle 17.00 alle 20.00.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Giovanni Ghiani, Segretario Circolo PD Cordenons

ADDOLORATI PER L’ATTENTATO AI SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN

Il Circolo PD di Cordenons attraverso il suo esecutivo ha deciso di rinviare a data da destinarsi la manifestazione in difesa della libertà di informazione che era stata fissata per sabato 19 settembre.

La notizia dell’attentato subito dai militari italiani in Afghanistan con la perdita di sei vite umane, richiede che a loro sia dovuta la massima attenzione, il nostro riconoscimento per la loro dedizione, il cordoglio, la solidarietà e la vicinanza alle famiglie dei caduti.

E’ un altro giorno triste per il nostro Paese e per l’Afghanistan che vede ancora lontana la meta della pacificazione nazionale e la nascita di una vera democrazia. Per tutti la lezione rimane aperta: la libertà e la democrazia sono un bene difficile da costruire e da mantenere. Deve essere compito di tutti promuovere e difendere il valore imprescindibile della democrazia e della pace tra i popoli ed entri i confini di ciascuna nazione.

Gianni Ghiani segretario circolo Cordenons

GAZEBO E COMIZIO IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA

Fuori dai nostri confini nazionali è lampante a tutti che un capo del Governo capace di controllare buona parte del sistema televisivo e della stampa, che insedia direttori obbedienti e fidati e destituisce quelli che vogliono esercitare la loro libertà di espressione e l’autonomia di giudizio, rappresenta una incredibile anomalia tale da rappresentare l’anticamera di un potere autoritario e illiberale.

L’attacco frontale al direttore di Avvenire (colpito e affondato con somma gioia di Feltri e del suo editore), la denuncia a Repubblica e all’Unità nonché ad altri autorevoli giornali internazionali con annessa richiesta di lauti risarcimenti (che in caso di vittoria del Cavaliere metterebbero a serio rischio i bilanci di quelle testate e, quindi, procurerebbero la chiusura di alcuni di quei giornali), sono dati di fatto inquietanti ed inequivocabili che dimostrano quanto sia alta la volontà di Berlusconi di zittire chiunque si azzardi ad esercitare il suo legittimo diritto di critica. Di fatto è minacciato l’esercizio della libertà di parola e di stampa sancito dall’art. 21 della Costituzione: un diritto senza il quale la vita democratica viene inevitabilmente compromessa. Per tutto questo, lo ripeto, è necessario alzare la testa e manifestare pubblicamente il sacrosanto diritto di opporsi ad ogni tentativo di tarpare le ali alla democrazia.

Sabato 19 settembre nelle piazze dei nostri paesi allestiamo gazebo, accendiamo dibattiti, diamo un segnale che la libertà è partecipazione come richiesto dalla Federazione della stampa italiana. A Cordenons faremo la nostra parte: dalle 17.00 alle 20.00 il 19 settembre il Partito Democratico darà il suo contributo civico e politico con una manifestazione e comizio in Piazza della Vittoria. Interverrà, oltre ai rappresentanti locali del PD, anche l’On. Alessandro Maran.

Gianni Ghiani segretario circolo Cordenons