Archivi tag: Ongaro

Il PD non si sottrae al dibattito e si è già assunto le proprie responsabilità

Ormai è chiaro che Ongaro, oltre a non aver avuto mai doti di leader, deve oggi sottostare ai diktat del Presidente del Consiglio che, con operazione avviata il giorno successivo alle elezioni, ha frantumato la maggioranza per proprie esigenze di visibilità e comando. Maggioranza Consigliare, si badi bene, visto che il paese non vede l’ora di rinnovare il governo comunale per manifesta inadeguatezza dei suoi rappresentanti.

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Ongaro annuncia l’ennesima maggioranza rabberciata

È evidente a tutti che quella manifestata per mesi da Del Pup non era una vera opposizione, ma solo una strumentale tattica politica per strappare poltrone al sindaco. Mentre la Lega, che al momento sta a guardare dopo aver visto defenestrato Gardonio, attende di rientrare dalla porta, ci aspettiamo scintille tra il vicesindaco Raffin e Del Pup che non vede l’ora di mettergli i piedi in testa. Insomma, nulla di buono potrà venir fuori da questa rabberciata maggioranza

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Il sindaco Ongaro è senza dignità

Il sindaco Ongaro era ad un bivio politico: salvare dignitosamente la faccia, o salvare indegnamente la poltrona. Ha scelto di salvare la poltrona. Ha voluto rimanere incollato alla poltrona di sindaco perdendo quel poco di credibilità che gli era rimasta.

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A Cordenons la destra delle tasse penalizza famiglie e imprese

L’aumento delle tasse anticipato a mezzo stampa dall’assessore al bilancio Raffin è sconcertante. Adesso si viene a dire che per far quadrare i conti del bilancio di previsione 2013 c’è la necessità di aumentare la pressione fiscale sui cittadini, quando nel 2012 l’Amministrazione Ongaro ha voluto fare a tutti i costi un investimento totalmente inutile di 1,3 milioni di euro per realizzare una palestra a Villa d’Arco? Inaccettabile! La decurtazione, in atto da quattro anni ormai, dei trasferimenti da parte degli enti di governo superiori era facilmente prevedibile. Il problema è che, oltre ad aver fatto investimenti sbagliati, la programmazione non c’è e manca un’efficace azione di contenimento della spesa corrente.
Si sappia che con l’aumento dell’addizionale comunale IRPEF saranno penalizzati tutti i cittadini, specialmente quelli a più basso reddito. Attenzione, poi, sull’applicazione della Tares! Potrebbe essere una mazzata per i nostri commercianti, artigiani e piccoli industriali. Quei pochi che sono intervenuti all’assemblea pubblica – un flop dovuto alla mala organizzazione dal Sindaco – lo hanno detto forte e chiaro che la pressione fiscale, anche comunale, li sta strozzando. Se non si provvede la situazione diventerà insostenibile. L’amministrazione Ongaro non accampi troppi alibi, si assuma le sue responsabilità.

Le tristi confessioni di Ongaro

Ora che Del Pup è passato all’opposizione, Ongaro si scusa con i cittadini confessando di essersi sbagliato a stringere un’alleanza elettorale con lui. Due anni per arrivare a questa banale constatazione? Eppure il sindaco Ongaro sapeva benissimo con chi aveva a che fare, visto che, al tempo del secondo mandato Del Pup, egli ricoprì il ruolo di assessore alla cultura e di vicesindaco. Che fosse un matrimonio solo di interesse e destinato a finire in breve tempo, noi del centrosinistra, lo avevamo detto subito. E non siamo dei veggenti.

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Le due destre divise e la sinistra unita

Qualche giorno fa abbiamo chiesto, a mezzo stampa, a Del Pup e al Gruppo Misto di spiegare perché, dopo il loro voto contrario al bilancio consuntivo 2012, suggellando mesi e mesi di contrasti con il sindaco e la sua giunta, non avessero scelto di passare coerentemente all’opposizione. Oggi apprendiamo con favore che la manfrina è finita. La spaccatura nella maggioranza è definitiva.

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SCENE INDECOROSE DA UN MATRIMONIO ORMAI FINITO

All’ultimo consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima rissa verbale dentro il centrodestra. Mancava solo che tra le diverse componenti della maggioranza si tirassero i pomodori, visto che i panni sporchi è da tempo che non li lavano più in famiglia.  Del Pup e il Gruppo Misto si aggiungono al nostro operato di opposizione reiterando gli attacchi a Ongaro.
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Lo stallo amministrativo sul macello comunale è uno scandalo

Mentre ogni giorno di più lievitano i costi per l’accoglienza della 10° tappa del Giro d’Italia, il sindaco Ongaro sembra disinteressarsi completamente dei costi non solo economici, ma anche di credibilità che il Comune di Cordenons sta sostenendo per la mancata risoluzione della vicenda riguardante il Macello comunale.

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Ongaro è un disco rotto

Il sindaco Ongaro, quando tenta di giustificare i suoi insuccessi, dice sempre che è colpa di chi ha governato prima di lui. Ormai è come sentire il disco rotto di una canzone stonata che non piace più a nessuno. Se proprio a qualcuno vuol addossare delle colpe, si rivolga al presidente della Regione, Renzo Tondo, che, al tempo di Mucignat, resettò la quota di fondi regionali per la realizzazione della rotonda su via Prà-SME, per non parlare del taglio draconiano di ben 8 milioni di euro che erano stati destinati da Illy per il rifacimento dei tratti disastrati di via Sclavons e via Maestra in sinergia con Pordenone.
Sulla Stu Makò è inutile che il sindaco Ongaro faccia il pesce in barile: sa benissimo che il primo responsabile dell’affossamento del progetto per la realizzazione della nuova scuola “Galvani” è il presidente della provincia Ciriani. Abbia il coraggio di dire che con Ciriani è stato remissivo facendosi prendere per il naso. Le decisioni andavano prese subito pretendendo che i patti, precedentemente assunti con il centrosinistra, venissero mantenuti.
Ongaro si tolga dall’imbarazzo e ammetta che nei casi in questione le avversità sono venute proprio da amministrazioni che politicamente sarebbero dovute essere “amiche”.
Il risultato finale è uno solo: l’intera linea politica amministrativa di centrodestra, Tondo – Ciriani – Ongaro, soprattutto per Cordenons, è stata dannosa.

BASTA CON QUESTA GIUNTA AGONIZZANTE

È da mesi che diciamo al sindaco Ongaro di dimettersi. Lo abbiamo ripetuto ieri dopo l’impietosa debacle in consiglio comunale. Se ne faccia una ragione: è più onorevole per lui e per tutti mettere fine a questa esperienza amministrativa disastrosa. Prenda atto che la maggioranza si è ridotta ai minimi termini, che la giunta è in affanno su tutto, che a Cordenons non c’è più un governo autorevole in grado di andare avanti se non trascinandosi pietosamente. Resistere orgogliosamente negando l’evidenza dei fatti è un atto di arroganza e di irresponsabilità politica di cui ne fanno le spese tutti i cittadini di Cordenons di ogni colore politico. Nessuno dell’opposizione ha mai accusato il sindaco di essere corrotto o corruttore, come ha dichiarato in aula, ma di essere non adatto a governare, come i fatti attestano sistematicamente, questo si.
Ogni sindaco eredita dei problemi e ne trova di nuovi da affrontare nel suo cammino amministrativo per cui non faccia la vittima che risultata patetico. Si convinca che è giunta l’ora di alzare bandiera bianca e farsi da parte. Dopo un periodo di commissariamento – come previsto per legge – la gente sarà ben contenta di tornare alle urne nella primavera del 2014 per darsi un nuovo governo capace e stabile.