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Basta balle sulla palestra dell’Aldo Moro!

Alcune considerazioni sull’articolo apparso ieri sulla stampa locale. Come prima semplice considerazione è che al solito, si vuol nascondere la propria inefficienza addossando le colpe ad altri: primo dovere di ogni buon amministratore è PERSEGUIRE IL BENE COMUNE.

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L’ex assessore Gardonio non ha più titolo per lanciare sfide all’opposizione

Potrei cavarmela dicendo che l’ex assessore Gardonio non ha alcun titolo nel lanciare sfide al sottoscritto dal momento che il suo operato ai lavori Pubblici è stato valutato largamente negativo dallo stesso Sindaco Ongaro e dai suo alleati di maggioranza. Ma non voglio sottrarmi al motivo del contendere e replico subito richiamando un dato semplicissimo: non sono stato né io, né gli assessori della precedente amministrazione, Rodini e Mazzacani, ad aver stabilito che il primo lotto della palestra polifunzionale dietro l’Aldo Moro aveva i requisiti per essere considerato igienico funzionale.

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Ongaro l’incapace deve dimettersi

Fa sorridere e arrabbiare nel contempo la notizia che il sindaco Ongaro deve abbandonare la fantasiosa idea di trasformare la palestra rimasta incompleta dietro l’ “A.Moro” in una struttura per attività culturali. Finalmente ha capito che il progetto è stato approvato con una destinazione sportiva e tale deve rimanere per ottenere il finanziamento regionale di completamento del secondo lotto.

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Le due palestre non sono comparabili

Sono state molto gravi le dichiarazioni proferite in Consiglio Comunale dal capogruppo della Lega Angelo Sartori in merito al primo lotto della palestra polifunzionale realizzato dall’amministrazione Mucignat. Sartori, per avvalorare la necessità di costituire una Commissione Speciale di indagine sull’opera incompiuta, ha lanciato l’accusa che la dichiarazione di conformità igienico funzionale rilasciata dall’Azienda Sanitaria per il primo lotto sia sospetta e che ci fossero delle “cambiali da pagare” a qualcuno. In consiglio comunale ho ribattuto che se fosse vero quanto da lui affermato, avrebbe dovuto fare un esposto in Procura. Ma né lui, né i consiglieri di centrodestra che fino a due anni e mezzo fa erano all’opposizione, hanno segnalato all’autorità giudiziaria i fatti presunto. Le sparate di Sartori, avventate e gratuite sono, ancora una volta, finalizzate a gettare fango sui predecessori. Le maldicenze non sono passate inosservate.

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L’ASSESSORE GARDONIO VUOLE AFFOSSARE LA PALESTRA POLIFUNZIONALE

Apprendiamo dalla stampa una singolare dichiarazione dell’assessore ai LL.PP Valter Gardonio secondo la quale la Regione avrebbe bocciato la richiesta di un contributo di 900 mila euro per il completamento della palestra polifunzionale dietro il centro culturale “A.Moro”. E’ singolare perché l’eventuale bocciatura da parte della Regione potrebbe verificarsi solo se la domanda di contributo fosse stata inoltrata. Invece, come si evince dalla delibera n.9 del 23.01.2012, l’assessore Gardonio ha escluso dall’elenco delle opere da finanziare proprio la palestra polifunzionale. Sa di che cosa parla, o parla tanto per parlare? Non inventi cose che non esistono. E’ stato richiesto il sostegno dell’assessore regionale allo sport Elio De Anna? Viene il sospetto di no. Possibile che il cordenonese De Anna non abbia a cuore il completamento di un’opera di cui lui stesso ha provveduto alla posa della prima pietra?

Evidentemente l’opera non rientra nelle priorità della giunta Ongaro. L’assessore abbia il coraggio di dirlo apertamente. Noi siamo convinti che l’impianto sia la priorità numero uno su cui investire. Proprio perché i soldi anche il Regione sono pochi, bisogna puntare sul completamento di opere fondamentali, già iniziate e in particolare su quelle che assolvono a più funzioni. L’impianto polifunzionale è strategico per dare soddisfazione a molte associazioni sportive di Cordenons, costrette ad emigrare fuori città per gli allenamenti, e per poter ospitare al coperto grandi manifestazioni di aggregazione sociale, musicale e culturale.

Insomma, affossare un’opera di questo tipo sarebbe veramente uno sperpero di denaro pubblico. Un grave errore che si trasformerebbe in scandalo se, come si dice in giro, l’amministrazione ha intenzione di favorire la costruzione di una palestra privata invece di completare quella pubblica. Gardonio scopra le carte invece di screditare l’operato dei suoi predecessori.