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Interrogazione del gruppo consiliare provinciale del Pd

di Natale Sorrentino

Interrogazione del gruppo consiliare provinciale del Pd sul progetto “PARLARE ITALIANO… SI PUÒ” di seguito sintetizzata:

L’interrogazione del gruppo consigliare del Partito Democratico richiede al Presidente della Provincia e all’Assessore competente di conoscere le modalità attraverso le quali si è proceduto ad affidare l’incarico per la realizzazione del progetto in esame, sia per quanto riguarda l’individuazione della figura professionale che l’urgenza con cui è stato affidato l’incarico.
Il progetto in sé può essere ritenuto lodevole se si propone di migliorare l’accoglienza e la integrazione sociale degli immigrati e può venire accolto nello spirito della legge che ha istituito apposite professionalità per “l’adempimento dell’obbligo di istruzione e il conseguimento di un titolo di istruzione secondaria superiore, nonché l’apprendimento della lingua italiana da parte degli immigrati”.
Sorgono invece dubbi sulla trasparenza della operazione, giustificati sia dal fatto che esistono già professionisti qualificati, che realizzano progetti di insegnamento agli adulti stranieri sotto l’iniziativa della stessa Provincia e senza oneri per la stessa e sia perché non sono stati resi noti i criteri con cui si è pervenuti all’affidamento dell’incarico.
La spesa complessiva a carico dell’Ente, inoltre, non riguarda solo il compenso del professionista incaricato, ma anche, correttamente, quanto richiesto dalla TV che lo mette in onda. Nell’interrogazione viene perciò chiesto di chiarire come tale ultima voce non comprenda l’onorario del regista, contemplato a parte e sempre a carico dell’Ente Provincia.
Infine va notato che per il progetto era stata già indicata, informalmente ma pubblicamente, altra persona, che si è accollata la preparazione per la quale chiede ora di venire compensata, sollevando un contenzioso con la Provincia e con un probabile ulteriore onere per la stessa.

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I tempi cambiano

di Giacomo Lagona

Dall’anticipazione di qualche giorno fa, possiamo adesso darvi la notizia che il maestro Ongaro – segretario della Lega a Cordenons, e nelle settimane scorse al centro di un aspro dibattito sul nostro sito – ha decisamente saltato lo squalo.

In un’intervista al Messaggero Veneto di mercoledì scorso, il professor Luigi Lo Cigno accusa la provincia di Pordenone – nelle persone del vice presidente Grizzo, della dirigente Lenarduzzi, del consulente provinciale (nonché ex candidato di FI) professor Kobla Bedel e del maestro Ongaro in quanto utilizzatore finale – di averlo sedotto per delle lezioni di italiano agli stranieri, e abbandonato quattro mesi dopo per far spazio al più telegenico segretario leghista.
Come spiega il professor Lo Cigno a Chiara Benotti del Messaggero, «Il 27 dicembre mi hanno dato il benservito. Dopo gli accordi con l’ente locale di largo San Giorgio e molte ore investite per preparare il materiale didattico», sostanzialmente perché «cercavano qualcuno di televisivamente adatto», e con 39 anni di insegnamento di italiano alle spalle e di sperimentazione dell’integrazione anche nei corsi per immigrati, il professor Lo Cigno non era capace, secondo la provincia, di competere con il più fascinoso maestro Ongaro.

I corsi di alfabetizzazione per stranieri immigrati nei centri territoriali permanenti sono gratuiti, mentre le lezioni di “Parlare italiano si può” costano mille cocuzze, pardon euro, a puntata. Però volete mettere lo charme del maestro Ongaro con il suo perfetto italiano senza cadenze dialettali, e i poveri immigrati davanti ai teleschermi ipnotizzati da una lezione con un pessimo audio ma pagata da noi cittadini? Ma non c’è storia!
Gli stranieri iscritti ai corsi di italiano nei CTP sono circa 1300 suddivisi tra Pordenone, San Vito, Prata e Sacile. Con 17 docenti tra italiano, matematica e educazione tecnica, e lo stesso numero per gli insegnanti di madrelingua. Le venti puntate previste con il maestro Ongaro costano alle nostre tasche 20mila euro: non era meglio destinarli all’interculturale Cpt, che ad una trasmissione voluta (e ottenuta, per ovvi motivi) dallo smisurato ego leghista? Non è una nomina clientelare però, è la sana vecchia raccomandazione di una volta.

Mario Ongaro potrebbe essere il candidato sindaco di Cordenons alle elezioni dell’anno prossimo. No, tanto per avvisarvi…

È proprio vero, i tempi cambiano… in peggio!