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Festa Democratica di Pordenone – Programma di domenica 15 settembre

FestaDem Pn

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre, a Pordenone – in Via Pirandello 33, quartiere Villanova di Pordenone – centro sportivo A. Lupieri – arriva la Festa Democratica. Tre giorni di musica, cultura, politica, cibi tradizionali e molto altro. Una grande festa. Un contenitore dove trovano spazio grandi nomi della scena politica nazionale, approfondimenti culturali e politici, musicali e numerosi stand gastronomici.

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Festa Democratica di Pordenone – Programma di sabato 14 settembre

FestaDem Pn

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre, a Pordenone – in Via Pirandello 33, quartiere Villanova di Pordenone – centro sportivo A. Lupieri – arriva la Festa Democratica. Tre giorni di musica, cultura, politica, cibi tradizionali e molto altro. Una grande festa. Un contenitore dove trovano spazio grandi nomi della scena politica nazionale, approfondimenti culturali e politici, musicali e numerosi stand gastronomici.

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Festa Democratica di Pordenone – Programma di venerdì 13 settembre

FestaDem Pn

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre, a Pordenone – in Via Pirandello 33, quartiere Villanova di Pordenone – centro sportivo A. Lupieri – arriva la Festa Democratica. Tre giorni di musica, cultura, politica, cibi tradizionali e molto altro. Una grande festa. Un contenitore dove trovano spazio grandi nomi della scena politica nazionale, approfondimenti culturali e politici, musicali e numerosi stand gastronomici.

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Pier Luigi Bersani a Pordenone

Cari Democratici,

vi invitiamo all’incontro con il Segretario Nazionale Pierluigi Bersani, GIOVEDÌ 22 NOVEMBRE presso la sala convegni della Fiera Viale Treviso Pordenone

Scarica il volantino

“Pace in bici 2011”: biciclettata contro ogni guerra

 

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo la mail che abbiamo appena ricevuto dall’On. Federica Mogherini (Responsabile Nazionale PD Diritti e Globalizzazione) per una bella manifestazione che si terrà questo weekend in provincia di Pordenone.

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Da sabato 6 a martedì 9 agosto, si svolgerà in Veneto e in Friuli Venezia Giulia la terza edizione della manifestazione “Pace in bici”, un’iniziativa pacifista ed ecologica promossa dai “Beati i costruttori di pace” in occasione del 66° anniversario del bombardamento di Hiroshima e di Nagasaki, per sostenere la prospettiva di un mondo libero da armi nucleari.

Obiettivo dei promotori dell’iniziativa è quello di sensibilizzare ai temi del disarmo e della non proliferazione nucleare i cittadini dei comuni che saranno coinvolti, incontrando – ove possibile – i rappresentanti politici ed istituzionali degli enti locali e sollecitando l’adesione degli stessi comuni all’associazione internazionale “Mayors for Peace” (Sindaci per la Pace).

La manifestazione si svilupperà secondo il seguente programma:

La cerimonia in memoria di Hiroshima si svolgerà a Rovigo, alle ore 8.15 del 6 agosto. Le successive tappe saranno: Villadose, Adria, Cavarzere, Cona – Pegolotte, Villa del Bosco, Pontelongo, Arzergrande, Piove di Sacco, Campolongo Maggiore, Sant’Angelo, Legnaro, Ponte San Nicolò, Padova.

Il 7 agosto il percorso inizia da Padova e passa per Cadoneghe, Vigodarzere, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Camposampiero, Loreggia, Piombino Dese, Trebaseleghe, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Treviso, Silea, Lanzago, per arrivare a Carbonera.

L’8 agosto da Carbonera si attraverserà Villorba, Spresiano, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Susegana, Conegliano, Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Cordignano, Caneva, Sacile, per arrivare a Pordenone.

La mattina del 9 agosto, dopo il breve percorso da Vallenoncello, la manifestazione si concluderà con la memoria del bombardamento di Nagasaki, alle ore 11 del 9 agosto, davanti alla base Usaf di Aviano.

Alla manifestazione parteciperanno alcune organizzazioni provinciali e comunali del Partito Democratico interessate, alcuni rappresentanti del Partito Democratico ed esponenti istituzionali degli enti locali.

Gli organizzatori hanno già inviato una lettera di richiesta di incontro a tutti i sindaci dei comuni interessati.

Tre motivi più che validi per partecipare

  1. Solidarietà. Le vittime delle armi nucleari non sono soltanto gli oltre 200.000 morti di Hiroshima e Nagasaki, ma sono anche gli Hibakusha e tutti coloro che sono stati colpiti e portano le conseguenze delle radiazioni. Sono le popolazioni delle isole del Pacifico e degli atolli della Polinesia, dove gli USA e la Francia hanno eseguito le sperimentazioni nucleari; la popolazione del Kazakhstan, dove l’Unione Sovietica costruiva e testava gran parte del proprio arsenale nucleare; le vittime di Cernobyl; i Nativi Americani che abitano nelle zone intorno alle miniere d’uranio e le popolazioni dell’Africa Occidentale – in particolare del Niger – dove ancora oggi la Francia e altri Stati si approvvigionano di uranio per far funzionare le proprie centrali. Perché, in ogni stadio del ciclo dell’uranio, la radioattività che si sprigiona causa gravi danni. Si sta costituendo l’organizzazione degli “Hibakusha globali”.
  2. Responsabilità. Le atomiche non aiutano a risolvere nessuno dei problemi più gravi e urgenti dell’umanità: non i cambiamenti climatici, non la povertà estrema, non le epidemie, non la mancanza di acqua potabile, non il terrorismo. È possibile che nessuno, per affrontare e uscire dalla crisi economica globale, dica quante energie intellettuali e materiali vadano sprecate per mantenere il sistema armato mondiale? Per un futuro sostenibile non basta un comportamento cosciente e responsabile delle singole persone e delle piccole comunità: anche gli Stati devono uscire da un sistema di rapporti internazionali fondato sulla violenza armata. Le armi inquinano i rapporti tra popoli e fra Stati e sono fortemente tossiche per i territori su cui finiscono. Per un futuro sostenibile il disarmo è necessario. L’eliminazione del nucleare militare è il primo passo.
  3. Impegno. La maggioranza degli italiani nel Referendum del 12-13 giugno scorso si è espressa contro le centrali nucleari. È stato un importante segnale di quale valenza ed efficacia possa avere la partecipazione della società nel prendere decisioni fondamentali per tutti. Arrivare a una convenzione internazionale per l’abolizione delle armi nucleari è oggi un impegno ineludibile perché il Trattato di Non Proliferazione ha bisogno di una scossa! “Pace in Bici” fa leva sulla creazione di questa coscienza a livello internazionale e nazionale che porti a una partecipazione decisiva.

In allegato la locandina di “Pace in Bici 2011

Le Donne Democratiche di Cordenons in trasferta a Pordenone

“VOTA DONNA… passa parola”

E’ sabato 30 aprile, sono le ore 13.30 e si è sta per svolgere al Caffè Municipio di Pordenone la conferenza stampa delle donne democratiche candidate sindaco e consigliere comunale della provincia di Pordenone.

Tutto è pronto, ma nell’aria c’è un po’ di delusione, doveva esserci l’onorevole Rosy Bindi, ma una e-mail ha comunicato con rammarico che alla conferenza stampa, organizzata dal coordinamento provinciale e
regionale delle donne democratiche, l’onorevole Rosy Bindi non sarà presente per nuovi e inderogabili impegni sopraggiunti nelle ultime ore di queste giornate di campagna elettorale.

Per l’occasione le donne democratiche di Cordenons hanno preparato uno striscione con una frase pronunciata dall’onorevole nel suo intervento introduttivo all’Assemblea Nazionale dell’8 ottobre 2010 a Varese: “Quando una donna entra in politica, quella donna potrebbe cambiare, quando tante donne entrano in politica, è la politica a cambiare”.
Frase che farà da sfondo agli interventi calorosi di Annamaria POGGIOLI portavoce provinciale, di Cinzia DEL TORRE portavoce regionale, della senatrice Tamara BLAZINA. Interverrà anche il candidato sindaco Claudio Pedrotti, le donne candidate a sindaco di Pinzano e Castelnovo ed alcune candidate a consigliere di Pordenone e Cordenons, portando la loro entusiastica testimonianza e i loro concreti suggerimenti a tutte le colleghe per le nuove esperienze che stanno facendo durante questa appassionante campagna elettorale.

Un abbraccio affettuoso e un brindisi di buon augurio hanno concluso l’incontro.

Di seguito le foto della conferenza stampa

Pier Luigi Bersani a Pordenone

Cari Democratici, un importante appuntamento da non mancare.

Ci fa molto piacere comunicarvi che il Segretario Nazionale del PD Pierluigi BERSANI sarà presente a Pordenone VENERDÌ 29 APRILE alle 20.30.
L’incontro si svolgerà in Piazzetta Calderari (dietro al Municipio di Pordenone) e in caso di maltempo alla Fiera di Pordenone (Viale Treviso).

Sollecitiamo fin da ora la partecipazione all’iniziativa confermando la vostra presenza alla pagina dell’evento su Facebook.

Civiltà prodotto tipico friulano

di Giacomo Lagona

Su Facebook stanno facendo molto scalpore le immagini e i resoconti della campagna friulana per la giornata mondiale contro l’omofobia che cade domani, 17 maggio, e i manifesti a loro volta molto discussi con il bacio di due coppie omosessuali – una maschile e una femminile – che da domani riempiranno i muri di Udine e Pordenone.

Ho chiesto un commento a Giacomo Deperu, vice presidente dell’associazione ArciGay Nuovi Passi di Udine e Pordenone, che in questi giorni festeggia due importanti date: la già citata giornata mondiale contro l’omofobia, e i vent’anni dell’associazione arci.

Il Friuli, una Regione da sempre simbolo di grandi valori di civiltà, tolleranza, laicità, generosità. Valori condivisi, nei quali anche gli omosessuali friulani si riconoscono.
Per questo vogliono dare il proprio contributo aiutando ad abbattere un ulteriore muro di incomprensione: l’omofobia, che non può trovare casa nella nostra bella Regione.

Vent’anni di lavoro appassionato e silenzioso da parte di decine e decine di volontari di ArciGay Udine e Pordenone hanno preparato le condizioni culturali che ci permettono oggi di mostrarci pubblicamente nel pieno della nostra dignità di persone che possono manifestare, con dolcezza, i propri affetti alla luce del sole, certi che il primo dei prodotti tipici friulani, LA CIVILTA’ delle sue genti, saprà accogliere con dignità e comprensione questo gesto d’amore.

Per anni ci abbiamo messo il cuore nelle nostre battaglie, oggi ci mettiamo la faccia sapendo che l’esempio di serenità e dolcezza che questi manifesti esprimono, possono essere d’aiuto per tutte le ragazzine e i ragazzini omosessuali spaventati da una società che spesso li esclude e li minaccia.

Dunque un Friuli non solo di vino, formaggi e prosciutti, ma innanzitutto di secolare Civiltà della tolleranza che anche noi omosessuali rivendichiamo con friulanissimo orgoglio contro ogni forma di intolleranza e violenza.

Le polemiche che hanno preceduto e accompagnato la campagna di manifesti ArciGay UD PN hanno trattato con superficialità l’argomento. Falsi perbenismi, inutili luoghi comuni, politici di destra che imitano se stessi, la Chiesa che si scandalizza del nostro bacio più di quanto abbia fatto per le CENTINAIA di bambini stuprata dai suoi preti nel mondo…
Ma anche sostegno dai giovani del PDL udinese che prendono le distanze dalle posizioni bigotte degli “adulti” del loro stesso partito e sostegno da tanti e tante, di ogni parte politica, cittadini che hanno apprezzato il nostro coraggio e il nostro impegno.

E poi il silenzio, anch’esso colpevole e incomprensibile, da parte di chi, come Debora Serracchiani, non ha ancora sentito il bisogno di dare il suo appoggio alla nostra campagna e al coraggio di Furio Honsell.
Occasioni perse, che si sommano alle ormai celebri delusioni inflitte da questo PD a noi omosessuali.

Ma oggi, con questa campagna, ci siamo emancipati anche dalla politica. Usciamo definitivamente dalle catacombe per affermare la nostra piena identità e dignità senza più dover chiedere “per favore” bussando inutilmente alla porta di questo o quel politico. Entriamo nelle scuole, anche grazie al sostegno della Regione, a parlare ai figli degli eterosessuali e rivendichiamo questo ruolo sottolineando le mancanze educative dei GENITORI alle quali dobbiamo supplire col nostro impegno di volontari.

Vogliamo far pesare la nostra attività come VALORE che portiamo orgogliosamente quale contributo alla nostra società che deve finalmente esserci grata di quanto facciamo.
E speriamo che l’enorme risalto mediatico che la nostra campagna ha ottenuto in ambito locale e nazionale, sia sintomo di un’attenzione che ci meritiamo.

Come avete letto Giacomo non ci va leggero sulle nostre responsabilità, ma ho preferito pubblicare comunque il suo commento proprio per far capire a tutti – soprattutto al Pd di Pordenone – quanto sia importante e di alto valore sostenere i diritti civili delle persone, sia etero che omosessuali. Spero sia utile per il nostro futuro in crescita.