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1° Marzo 2010: la primavera antirazzista

Pordenone - Piazza XX settembre dalle 15 alle 20

Il primo marzo, il 20 e 21 marzo in tutto il paese italiani ed immigrati si troveranno insieme per dire no al razzismo si ad una civile convivenza. Si tratta di una mobilitazione importante che ha come protagonisti un cartello significativo di associazioni e gruppi e dei sindacati. Il Pd parteciperà agli incontri ed agli appuntamenti promossi in tutta Italia a partire dal primo marzo. Consideriamo importante che su tutto il territorio italiano immigrati e italiani si impegnino per combattere la povertà e la precarietà per rivendicare il diritto al lavoro e all’istruzione per promuovere la legalità.

Questa primavera antirazzista è una bella pagina di democrazia perché accresce il senso di responsabilità verso i problemi del paese e ribadisce il valore fondamentale della dignità umana. Il Pd ha contrastato fermamente la legge Bossi Fini e la legge Berlusconi Maroni sulla sicurezza ed è impegnato nella battaglia tesa a costruire una svolta nella politica dell’immigrazione.

A partire dalle questioni più urgenti, anzitutto chiudendo la fabbrica della clandestinità attraverso una lotta ferma allo sfruttamento del lavoro al dilagare del lavoro nero e per imporre la promozione dell’ingresso regolare per lavoro per gli immigrati nell’ambito di una più generale battaglia per il lavoro e per un reddito adeguato. Il governo ha chiuso invece tutti i rubinetti dell’ingresso regolare per lavoro mettendo in contrapposizione italiani ed immigrati dimenticando ciò che dicono i dati Istat del 2009, che hanno visto un aumento della domanda di lavoro degli immigrati perché disponibili a fare lavori manuali ed umili che gli’italiani non vogliono più fare.

L’altra urgenza è un piano nazionale per le politiche di integrazione e di civile convivenza tra italiani ed immigrati dotato di un relativo fondo che con i comuni e le regioni con il volontariato e l’associazionismo affronti i problemi del disagio abitativo, del degrado urbano, dell’accesso alla lingua e cultura italiana della promozione dei diritti dei minori e dei giovani, del sostegno alla scuola, della tutela della salute.
Infine approvare una riforma della legge della cittadinanza che riconosca la cittadinanza italiana a chi ama l’Italia e sopratutto ai minori di 18 anni nati in Italia che oggi sono italiani di fatto ma stranieri per l legge.
Il Pd si impegna a costruire i “forum per la civile convivenza tra italiani ed immigrati” in ogni parte del nostro paese per contribuire ad una battaglia sociale e culturale fondamentale e per avere una Italia più forte e più giovane.

Partecipa anche tu all’iniziativa contro il razzismo!

A Pordenone il Partito Democratico sarà in Piazza XX settembre dalle ore 15.00 assieme a moltissimi altri amici italiani e immigrati per dire “NO” al razzismo “SI” all’integrazione.

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Dove va Pordenone

DOVE VA PORDENONE

Analisi e proposte del Partito Democratico sulle prospettive economiche e sociali della provincia di Pordenone per i prossimi anni. Oltre la crisi riprendendo il cammino della crisi e dell’equità.

La provincia di Pordenone è una delle locomotive d’Italia e dell’area dell’alto Adriatico. L’obiettivo è mantenere anche nei prossimi anni la posizione di primato conquistata nei passati decenni di crescita.

Convegno pubblico del Partito democratico

Giovedì 25 febbraio 0re 18.00
Hotel Moderno
Pordenone

Scarica l’invito ufficiale

Interrogazione del gruppo consiliare provinciale del Pd

di Natale Sorrentino

Interrogazione del gruppo consiliare provinciale del Pd sul progetto “PARLARE ITALIANO… SI PUÒ” di seguito sintetizzata:

L’interrogazione del gruppo consigliare del Partito Democratico richiede al Presidente della Provincia e all’Assessore competente di conoscere le modalità attraverso le quali si è proceduto ad affidare l’incarico per la realizzazione del progetto in esame, sia per quanto riguarda l’individuazione della figura professionale che l’urgenza con cui è stato affidato l’incarico.
Il progetto in sé può essere ritenuto lodevole se si propone di migliorare l’accoglienza e la integrazione sociale degli immigrati e può venire accolto nello spirito della legge che ha istituito apposite professionalità per “l’adempimento dell’obbligo di istruzione e il conseguimento di un titolo di istruzione secondaria superiore, nonché l’apprendimento della lingua italiana da parte degli immigrati”.
Sorgono invece dubbi sulla trasparenza della operazione, giustificati sia dal fatto che esistono già professionisti qualificati, che realizzano progetti di insegnamento agli adulti stranieri sotto l’iniziativa della stessa Provincia e senza oneri per la stessa e sia perché non sono stati resi noti i criteri con cui si è pervenuti all’affidamento dell’incarico.
La spesa complessiva a carico dell’Ente, inoltre, non riguarda solo il compenso del professionista incaricato, ma anche, correttamente, quanto richiesto dalla TV che lo mette in onda. Nell’interrogazione viene perciò chiesto di chiarire come tale ultima voce non comprenda l’onorario del regista, contemplato a parte e sempre a carico dell’Ente Provincia.
Infine va notato che per il progetto era stata già indicata, informalmente ma pubblicamente, altra persona, che si è accollata la preparazione per la quale chiede ora di venire compensata, sollevando un contenzioso con la Provincia e con un probabile ulteriore onere per la stessa.

Il mille piazze di Pordenone

Ieri si è tenuta la manifestazione “Mille piazze per l’alternativa” organizzata in 1200 piazze italiane dai circoli del Partito Democratico. Pordenone non poteva mancare, e con l’aiuto organizzativo del circolo di Cordenons e di Porcia, sono stati montati due gazebo in Piazza del Municipio in centro a Pordenone, e grazie ad un folto pubblico presente, si è dato il via ad una delle più importanti manifestazioni di questi ultimi anni. I due gazebo sono serviti principalmente per raccogliere le firme per le petizioni contro i tagli alla cultura nella nostra provincia – Cinemazero e Teatro Verdi su tutti – e a favore dell’appello di Roberto Saviano a Berlusconi contro la legge sul processo breve (anche se sarebbe meglio chiamarla legge annulla processi, perché in realtà non li abbrevia ma li annulla).

Sono intervenuti molti personaggi della politica e della società imprenditoriale, tra cui spiccano Lodovico Sonego al quale è toccato l’onere di aprire il dibattito spiegando i motivi della manifestazione, il nostro presidente del consiglio comunale Franco Vampa che ha parlato delle vicende giudiziarie del premier, il capogruppo a Pordenone Flora Bomben che ha espresso i suoi dubbi per la nuova finanziaria regionale,  il capogruppo provinciale Giorgio Zanin si è soffermato maggiormente sulle proposte fatte dal Pd in provincia e sull’operato non proprio idilliaco della giunta Ciriani. Si è discusso dei tagli che la finanziaria porterà alla scuola e alla sanità pordenonese: nel primo caso la nuova riforma del ministro Gelmini dice chiaramente che ci dovrà essere il maestro unico, mentre nella realtà ci sono scuole dove gli insegnanti arrivano addirittura fino a sei per classe perché non esiste la figura dell’insegnante specialista (caso più unico che raro: in Italia un insegnante diventa specialista d’inglese dopo aver fatto un corso ministeriale di 150 ore); nella sanità si sono ripetuti i dettami di una nuova epurazione per l’ospedale di Pordenone, dove, con la nuova finanziaria, ci saranno notevoli tagli e si porterà il nosocomio cittadino dall’eccellenza alla degenza delle strutture.

A mezzogiorno il segretario provinciale Francesca Papais ha chiuso l’incontro riprendendo tutti i propositi del Partito Democratico provinciale per le drastiche situazioni create dall’esecutivo regionale e nazionale, auspicando una stagione di lotta politica contro i tagli perpetrati ai danni dei cittadini.
Sotto potete vedere lo slide con le immagini della giornata di ieri, e qui il set completo. Buona visione!

1000 PIAZZE PER L’ALTERNATIVA a Pordenone

CONTRO

una finanziaria nazionale e regionale che taglia risorse tradendo diritti, meriti e bisogni di cittadini e comunità locali

PER

una finanziaria nazionale e regionale che sostiene lavoratori e famiglie, aiuta le imprese e crea sviluppo puntando sulla conoscenza

Tutti a manifestare in

PIAZZA MUNICIPIO

PORDENONE

SABATO 12 DICEMBRE 2009

ORE 10.30

Comizio, raccolta firme, dialogo con i cittadini

Scarica il volantino del 1000 piazze di Pordenone e condividilo con gli amici

Teatro Verdi e cultura a Pordenone alle corde

I TAGLI DRACONIANI ALLA CULTURA DELLA GIUNTA TONDO SONO TAGLI ALLO SVILUPPO SOCIO-CULTURALE ED ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE

La Giunta Regionale taglia la Cultura veramente “produttiva” che Pordenone esprime da molti anni. Due esempi: CINEMAZERO riceverà 130.000 Euro in meno su un complessivo taglio del34% che investe tutto il sistema cinema regionale.

CINEMAZERO c’ha messo 280.000 Euro per realizzare 4 nuove mediateche sul territorio provinciale con 50.000 audiovisivi. Un investimento buttato se laRegione non dà il suo contributo. Ma soprattutto è a rischio una dellemanifestazioni più prestigiose al mondo: LE GIORNATE DEL CINEMA MUTO. Cioè un evento di levatura internazionale che porta notorietà ericchezza a tutto il territorio.

Il TEATRO VERDI di Pordenone con un taglio dei contributi del 25% dovràchiudere per 4 mesi stralciando la programmazione di tutto il periodosettembre-dicembre 2010. La decurtazione di fondi impoverirà il territorio sia culturalmente che economicamente, con un effetto domino su tutta la rete diimprese culturali regionali (con perdita di numerosi posti di lavoro) ed extraculturali(con la mancata ricaduta economica su tipografie, alberghi, bar,ristoranti, manutentori, etc).I bilanci del VERDI non sono mai stati chiusi inrosso, il pubblico è in continuo aumento (77.000 presenze nel 2009) e gliabbonati sono cresciuti del 25% dal 2005 ad oggi.

E’ evidente che il Centro-destra per la cultura come per la sanità diPordenone invece che premiare il merito lo penalizza!

Sbandierano la meritocrazia ma poi pensano ad altro…La PROVINCIA DI PORDENONE spende 100.000 Euro per “PORDENONE PENSA” iniziativanata ieri e buona solo per dare lustro politico a Ciriani.

Diciamo “NO” ai tagli indiscriminati alla cultura e allo sviluppo socio-economico manifestando domani, 12 dicembre 2009, al 1000 PIAZZE PER L’ALTERNATIVA a Pordenone.

Scarica il testo del Teatro Verdi e cultura a Pordenone alle corde

No Brunetta Day

A Pordenone si è costituito il comitato del “No Brunetta Day“.
È possibile firmare l’esposto anti-Brunetta tutte le mattine in Tribunale a Pordenone piano terra stanza 16bis. Per maggiori info scrivi alla nostra mail, pdcordenons@gmail.com, e noi la gireremo immediatamente a Natale Sorrentino.

Solidarietà alla Caritas e al Vescovo contro gli attacchi leghisti

di Gianni Ghiani

Caritas PordenoneIl Circolo PD di Cordenons esprime solidarietà al Vescovo e alla Caritas diocesana per gli intollerabili attacchi della Lega per bocca del suo capogruppo in consiglio regionale Danilo Narduzzi. E’ vergognoso che si continui a insinuare che la Caritas faccia “business sulla pelle degli immigrati”. Senza il servizio ben organizzato di accoglienza, informazione, supporto ai bisogni di assistenza, casa, lavoro e quant’altro che la Caritas svolge quotidianamente e in stretta collaborazione con i Comuni e tutta la rete dei Servizi pubblici territoriali, l’integrazione degli immigrati sarebbe in grave difficoltà. La vera sicurezza nasce della buona integrazione. E’ da irresponsabili non riconoscere il prezioso apporto che offre la Caritas insieme alle altre associazioni di volontariato anche sul piano delle prevenzione dei problemi sociali che una insufficiente organizzazione dell’integrazione può comportare.

E poi la Lega si fa paladina del simbolo del crocifisso in tutti i luoghi pubblici? Quale spudorata incoerenza! Vadano a rileggersi il Vangelo se tanto tengono alla difesa del simbolo della cristianità. Ad ogni buon cittadino, credente o no che sia, risulta, inoltre, del tutto evidente che far chiudere l’ambulatorio sanitario presente in Ospedale e che serve a prevenire/curare le malattie degli immigrati anche clandestini, non è solo in palese contraddizione con la parabola del Buon samaritano, ma anche con il buon senso (ci garantisce tutti impedendo la diffusione di malattie) e i più elementari precetti di civiltà laicamente intesi.

Il Centrosinistra denuncia il cattivo esempio del Centrodestra in Consiglio comunale

Eligio Grizzo, consigliere della Lega Nord in Comune di Cordenons – ma anche Vicepresidente e assessore in provincia di Pordenone -, nel mese di giugno venne accusato dalla maggioranza di essere stato un pessimo assessore all’Ambiente nella giunta di centrodestra, e pertanto non adatto a ricoprire la stessa carica in provincia. Le accuse del consigliere Natale Sorrentino, suffragate da prove fotografiche, sono state oggetto di ingiurie da parte del deputato leghista, il quale, non sapendo controbattere alle accuse, ha apostrofato il consigliere di maggioranza con “cragnoso di un napoletano“. Come giusto che sia la maggioranza ha chiesto le dimissioni del consigliere Grizzo.

Da quel momento i consiglieri di opposizione hanno fatto passare ben 4 mesi ogni qual volta si presentasse l’occasione per dibattere il merito della questione, tanto che il consigliere Ghiani del Pd ha chiesto la pubblicazione – a nome di tutta la maggioranza – di un comunicato stampa sul Gazzettino di martedì 27 ottobre per denunciare l’accaduto:

«Quel che è successo all’ultimo consiglio comunale di sabato 24 pomeriggio è desolante. Desolante soprattutto perché il centro-destra sta dimostrando di svilirne il ruolo istituzionale. Andiamo ai fatti. Primo: il consigliere Grizzo per l’ennesima volta fugge il confronto politico in aula non volendo affrontare a viso aperto gli ordini del giorno della maggioranza che stigmatizzavano, fino alle sue dimissioni, il comportamento ingiurioso che aveva avuto nei confronti del consigliere Sorrentino per il quale riservò l’appellativo di “cragnoso di un napoletano”. Porgere le scuse sarebbe stato un gesto di onestà e responsabilità verso l’avversario politico in quanto persona e al consiglio in quanto istituzione. Secondo: tranne la consigliera Pasin che già mesi fa prese le distanze, nessun altro consigliere di minoranza si è dissociato dall’esternazione di Grizzo. E con l’abbandono dell’aula durante la discussione di sabato hanno dimostrato tutti, tranne il leghista Venerus, di legittimare Grizzo nonostante il suo comportamento fosse stato palesemente e gravemente offensivo. Infine, il consigliere Dino De Anna si è assentato definitivamente dall’aula, dopo appena dieci minuti dall’avvio dell’assise, senza nemmeno avvisare il presidente del Consiglio. Affermare che si tratta di maleducazione non è abbastanza; il comportamento assunto dimostra scarso rispetto per le istituzioni e per i cittadini che si aspettano da ciascun rappresentante il massimo impegno guadagnandosi effettivamente il gettone di presenza dovuto.»

Dal 27 ottobre sono passati appena quattro giorni, e la replica dell’opposizione si è fatta attendere solamente fino al 29 ottobre con il consigliere Bruno Tomè e sempre sul Gazzettino:

«Il consigliere Dino De Anna è sempre attivo. A differenza del segretario del Pd Ghiani, che spesso non interviene; forse lui pensa di guadagnare il gettone di presenza stando in silenzio in aula. Noi riteniamo invece che tante volte sia più utile partecipare a due ore del consiglio dibattendo che non essere presenti 4 ore e dormire sulla sedia. I consiglieri del PDL erano presenti alla discussione di due argomenti quali il regolamento dell’asilo e il regolamento del nonno vigile, e di essere andati via al momento della discussione su Grizzo dato che questi era assente. Riteniamo –dice Tomè- che il ruolo istituzionale del consiglio sia stato svilito non da noi, bensì da chi presenta ordini del giorno di questa natura. I cittadini si aspettano da tutti noi il massimo impegno e non è certo esempio di laboriosità il fatto che siano 4 mesi che non si convoca la commissione urbanistica».

Naturalmente il consigliere Gianni Ghiani ha proposto la sua risposta al Gazzettino che prontamente l’ha pubblicata oggi:

«La maggioranza di centrosinistra ha rispetto per le minoranze in Consiglio, tanto da lasciar loro tutto il tempo dovuto per esprimersi, cosa ben diversa rispetto a quel che succedeva quando Tomè era presidente del Consiglio. Se l’accusa è quella di essere troppo democratici e di non prendere in continuazione la parola per controbattere quel che l’opposizione dice, ricordo che i consiglieri di maggioranza sono il doppio rispetto alla minoranza, per cui se tutti dovessimo parlare faremmo le 3 del mattino ogni volta aggravando di costi aggiuntivi i cittadini. Sappia il consigliere Tomè che non è la quantità degli interventi, ma la qualità di quel che si dice che fa la differenza, e più volte avremmo tutti guadagnato tempo prezioso se lui e i suoi colleghi non fossero intervenuti per questioni di lana caprina o solo per il gusto di menar il can per l’aia.

Sia chiaro: molti punti all’ordine del giorno si sono protratti per mesi solo perché l’opposizione ha giocato a perdere tempo. E’ comunque evidente a tutti che i motivi addotti sulla stampa per giustificare l’abbandono dei lavori all’ultimo consiglio sono inconsistenti. Anzi, di più. Dalle dichiarazioni si evince che per il centrodestra, in assenza di buoni argomenti, è lecito insultare pesantemente le persone e disonorevole porgere le scuse; così come è considerato normale rimanere in consiglio dieci minuti soltanto e poi andarsene senza nemmeno avvisare il segretario. Si sappia che De Anna con il suo comportamento ha violato l’art.19 del “Regolamento per la disciplina delle adunanze del consiglio comunale”. Strano che a mente fredda nel replicare, proprio Tomè, che di quel regolamento è stato l’estensore, se ne sia dimenticato».

Siamo a tre comunicati stampa tra maggioranza e opposizione e la vicenda non si è ancora risolta.

I dati definitivi delle Primarie

Sono finalmente stati ufficializzati i dati definitivi delle Primarie di domenica scorsa 25 ottobre. I dati analizzati indicano una grandissima affluenza con oltre tre milioni di elettori che si sono recati ai seggi per scegliere il proprio segretario, in realtà non si distaccano moltissimo dalle prime rilevazioni: difatti le percentuali rimangono pressoché invariate, mentre cambiano – con l’aumentare degli elettori – il numero di voti espressi per i singoli candidati. Ma andiamo per ordine con i dati ufficiali.

L’affluenza ai seggi è stata pari a 3.067.821 votanti.

Pier Luigi Bersani 1.603.531 voti pari al 53,15%;

Dario Franceschini 1.035.026 voti pari al 34,31%;

Ignazio Marino 378.211 voti pari al 12,54%.

L’Assemblea Nazionale è stata convocata sabato 7 novembre alla Nuova Fiera di Roma, per gli adempimenti statutari.
All’assemblea nazionale, per la provincia di Pordenone, parteciperanno gli eletti: Lodovico Sonego e Renata Bagattin per la mozione Bersani, Gianfranco Moretton e Giorgio Zanin per la mozione Franceschini, Matteo Cornacchia per la mozione Marino.

Il circolo di Cordenons augura un buon lavoro ai delegati eletti nella nostra provincia.