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Confronto tv fra i tre candidati

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Confronto tv fra i tre candidati

E’ arrivato il momento del confronto. Youdem trasmette in diretta, venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 15.00, il confronto tra i tre candidati alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico (replica alle 21.00).

Collegati sul Live di www.youdem.tv e sul canale 813 di Sky.

Per approfondire i temi in discussione guarda gli interventi dei candidati alla Convenzione Nazionale del 11 ottobre 2009.

Dario Franceschini
Discorso Franceschini

Pierluigi Bersani
Discorso Bersani

Ignazio Marino
Discorso Marino

I moderatori del confronto saranno: Maurizio Mannoni giornalista e conduttore televisivo – TG3 – e Tiziana Ferrario giornalista e conduttrice televisiva – TG1 – La platea sarà composta da 150 persone, equamente divisa tra i sostenitori delle 3 mozioni.

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Verso le Primarie: due chiacchere con Lodovico Sonego

di Giacomo Lagona

Lodovico SonegoIeri sera parlando con Lodovico Sonego di Primarie e futuro del Partito Democratico, ne è uscita questa breve ma interessante intervista.
Buona lettura!

  • Mozione Bersani, mozione Martines: dove le differenze?

Bersani pensa ad un partito fondato su due gambe: gli elettori ma anche gli iscritti. Gli iscritti sono importanti ma oggi, con la gestione Veltroni-Franceschini, non contano nulla. In queste condizioni un partito non può radicarsi ed è condannato a rimanere un partito di opinione sul modello dei partiti americani che sono dei puri comitati elettorali. Bersani è più convincente sul versante della laicità. Franceschini è sostenuto da Francesco Rutelli, Paola Binetti e Dorina Bianchi che sulle questioni eticamente sensibili come il testamento biologico o la Ru486 hanno posizioni che non condivido. Potrei continuare.

  • Bersani o D’Alema: chi butti giù dalla torre?

Non butto giù nessuno dei due anche perchè sono entrambe persone di valore, così come non butto giù Franceschini o Rutelli. Abbiamo bisogno di tutti. Dopo il congresso ci attendono sfide importanti e dovremo fare tanta strada in salita, tutti insieme la faremo meglio.

  • Differenze sostanziali tra le tre mozioni nazionali e le tre regionali?

Le mozioni regionali sono ovviamente figlie di quelle nazionali. Infatti Martines e Bersani sono politicamente la stessa cosa e lo stesso dicasi per Serracchiani Franceschini. Martines e Serracchiani confermano entrambi di essere la stessa cosa dei rispettivi leader nazionali.

  • E le differenze tra i candidati?

Bersani e Martines mi paioni molto più con i piedi per terra, non a caso entrambi vengono dall’esperienza di governo. Lo si percepisce.

  • Parliamo del Partito Democratico: di cosa ha bisogno oggi il PD?

Una linea politica, una identità culturale ed ideale nonchè una connotazione programmatica che non abbiamo. Basti ricordare che in occasione della vicenda di Eluana Englaro Veltroni balbettava o era muto mentre il Paese ci chiedeva quale fosse la nostra posizione. Abbiamo fatto brutta figura.

  • Il PD regionale va abbastanza bene su base locale – infatti diversi comuni sono splendidamente amministrati dal centrosinistra -, mentre sul nazionale siamo sotto il 30 per cento con picchi di consensi oltre il 70 per cento per Berlusconi. Perché tutta questa disparità e dove dobbiamo cambiare e/o migliorare?

Francamente non vedo tutte queste meraviglie regionali. Abbiamo perso un sacco di comuni solo qualche mese fa, anche in provincia di Pordenone. Ritengo che qualche riflessione sia opportuna e che poi serva tanto olio di gomito.

  • Non parlavo di meraviglie, la mia era un’analisi su base media nazionale, cionondimeno hai oggettivamente ragione sui dati regionali.
    Tornando al discorso, perché Bersani, all’indomani delle dimissioni di Veltroni, non si è candidato alla segreteria quando aveva già annunciato la sua volontà di volerlo fare già da tempo?

A dire il vero Bersani ha annunciato la sua candidatura addirittura un paio di mesi prima delle dimissioni di Veltroni dicendo con chiarezza che le cose non andavano. Pi ci sono state le dimissioni del segretario e in quella occasione si è eletto di comune accordo un segretario che si è preso l’impegno di portarci al congresso.

  • Beh, a dire il vero c’è stata un’elezione con almeno due candidati tra cui Parisi. Dove e quali sono stati, se ce ne sono stati, gli errori di Franceschini in questi mesi di segreteria pro tempore?

Franceschini ha lavorato con serietà ed impegno per gestire una fase breve e difficile che per certi versi è stata di emergenza. Ora serve un profilo politico più consistente e di lungo periodo per costruire il partito e dare risposte ai problemi strutturali dell’Italia. Per questo sostengo Bersani.

  • Marino: terza forza o terzo incomodo?

Piuttosto un utile contributo al dibattito. Anche le posizioni minoritarie sono utili.

  • Marino e Bersani sembrano le due facce della stessa medaglia: entrambi vogliono una sinistra unita e forte ed entrambi hanno la stima e l’amicizia di D’Alema. Però il Senatore genovese vuole l’apertura totale del partito con le primarie sempre, mentre Bersani – al contrario – indica i circoli come unici ad avere la facoltà di eleggere tutte le cariche interne. Dove sta l’errore?

Bersani sostenuto da Massimo D’Alema, Franceschini sostenuto da Franco Marini. E’ un modo di ragionare con poco costrutto. Mi pare che ci sia della superficialità.  Cerchiamo di essere un po’ meno banali. Marini è stato un grande presidente del Senato e i suoi oltre settant’anni non sono stati certo un’handicapp. D’Alema è stato un grande ministro degli esteri. I fatti sono questi. Proporrei di fare uno sforzo per valutazioni meno superficiali.

  • Un ultima domanda: Primarie sì o Primarie no?

Per le cariche di partito, eccezion fatta per il segretario nazionale, è giusto dare la parola agli iscritti. Primarie sempre? Fino ad ora il Pd ha chiamato gli iscritti e gli elettori esclusivamente per fare primarie e di politica se ne è vista pochissima o nulla. Questo vale anche per noi in provincia di Pordenone. I circoli sono diventati espertissimi nel fare i seggi per le primarie ma non sanno nulla della crisi nelle fabbriche, dell’immigrazione, dei cittadini che hanno problemi, ecc. Saremmo stati più utili e apprezzati dagli elettori se avessimo fatto qualche seggio di meno e qualche volantino in più davanti alle fabbriche. Dico insomma che ci vuole equilibrio, servono le primarie ma di sole primarie si muore. E infatti il voto alle europee lo testimonia. Le primarie sono uno strumento indispensabile per scegliere i candidati sindaco, presidente della provincia, della regione o il candidato presidente del consiglio dei ministri. Qui infatti è giusto sentire gli elettori perchè sono essi che poi lo dovranno sostenere alle elezioni quelle vere.

  • Lodovico è stato veramente un piacere discutere con te e aver dato la possibilità alla città di sapere quale è la tua posizione per le nostre prossime elezioni. Salutandoti ti chiedo un ultima battuta proprio per gli amici delle Primarie.

Buon lavoro a tutti i democratici di Cordenons.

I sondaggi del circolo

Partecipa ai nostri sondaggi, clicca sul link sotto o sul pannello laterale

I sondaggi del Pd Cordenons

Chi sarà il nuovo segretario del Partito Democratico?

[Verrà registrato un solo voto per utente, i voti doppi verranno scartati dal sistema in modo automatico]

I risultati finali

I risultati in provincia di Pordenone danno Franceschini in vantaggio su Bersani e Marino per le mozioni nazionali, mentre la Serracchiani è in netto vantaggio su Martines e Carloni per quelle regionali come si può vedere dal grafico riportato sul sito provinciale del Pd.
Sul sito del PD nazionale i risultati li abbiamo per tutte le regioni e quindi sono ufficiali e definitivi, anche se non ancora certificati dalle commissioni provinciali.

Ma andiamo per ordine: Votanti 385.117 pari al 56,99% degli iscritti aventi diritto. Voti validi 382.605, per Pier Luigi Bersani 216.130 voti pari al 56,49%, per Dario Franceschini 137.172 voti pari al 35,85% e per Ignazio Marino 29.303 voti pari al 7,66%.

Dunque i tre candidati nazionali andranno TUTTI alle primarie del 25 ottobre forti di un gran numero di elettori. E noi siamo pronti…

I primi risultati dei congressi

Quella che vedete sotto è la tabella provvisoria dei 27 circoli che finora hanno diffuso i risultati in Friuli Venezia Giulia

Candidato Voti %
Franceschini 436 43%
Bersani 354 35%
Marino 202 20%

Province:

Pordenone (1 circoli)

Candidato Voti %
Franceschini 57 57%
Bersani 34 34%
Marino 8 8%

Trieste (6 circoli)

Candidato Voti %
Franceschini 138 32%
Bersani 181 42%
Marino 110 25%

Udine (20 circoli)

Candidato Voti %
Franceschini 241 51%
Bersani 139 29%
Marino 84 18%

Potete facilmente vedere che il segretario uscente Dario Franceschini è in testa con 436 voti pari al 43 per cento delle preferenze, mentre Pier Luigi Bersani ha avuto 354 voti pari al 35 per cento, e l’outsider Marino ha ricevuto 202 voti che lo portano ad un discreto 20 per cento più che sufficiente per andare alle primarie del 25 ottobre.

Noterete che nella provincia di Pordenone c’è un solo circolo ad aver dato i risultati dello scrutinio: è il circolo di Cordenons che ha pubblicato immediatamente l’esito del voto su queste pagine. Che dire: siamo i primi anche sul web!

[Fonte]

Ai tradizionalisti

Mercoledì sera, dopo la presentazione delle mozioni, ci sono stati parecchi interventi dal pubblico – tutti debitamente registrati dalla Commissione – quasi equamente divisi tra Franceschini e Bersani anche se con una leggera prevalenza su quest’ultimo.

Gli ospiti a sostegno del duo Bersani-Martines, citando le mozioni sentite poco prima, esprimevano la mancanza di interventi a favore della “tradizione” in tutte le esposizioni finora ascoltate, e quindi, secondo il loro punto di vista, le mozioni erano incomplete.

Visto che mi sento chiamato in causa personalmente – considerando che le mozioni Marino-Carloni in cui mi rappresento sono proiettate al futuro senza pensare troppo al passato -, vorrei dire che non ho nulla contro la tradizione, anzi nutro molto rispetto e ritengo vada salvaguardata per le generazioni future. Però vorrei ricordare ai signori che ritenevano la tradizione di Giolitti, di Gramsci, di Berlinguer o addirittura di Cavour tanto importante da continuare a perseguirla perché fondamentale per il PD, vorrei ricordare che “quella” tradizione non ci ha mai permesso di governare il Paese. Andrebbe ricordato che gli ultimi “tradizionalisti” – i Bertinotti, i Marini o il marpione Mastella – sono stati gli unici ed ultimi Governi di una sinistra legata alla tradizione, ma che hanno fallito miseramente nel 1998 e nel 2008.

Non critico i Governi di Prodi perché probabilmente sono stati gli unici Governi della Seconda Repubblica a creare quella grande coalizione della sinistra che tutti noi abbiamo eletto e patito le vicessitudini. Critico, caso mai, la scarsa amalgama che avevano gli unici due Governi voluti e creati da Prodi battendo Berlusconi. Per cui, dal mio punto di vista, preferisco un partito che volga al futuro e cambi mentalità, piuttosto che un Partito Democratico ancorato alla tradizione.

Questo chiaramente è il mio pensiero, e non pretendo assolutamente che venga condiviso da tutti, ma pretendo una certa libertà di pensiero e di riconoscermi in quei valori che non fanno parte della tradizione della sinistra che fu.
Del resto pensare di essere democratici e aperti ai cittadini, e poi negare ai simpatizzanti e ai nostri elettori la possibilità di potersi scegliere il segretario che li guiderà per i prossimi anni, mi sembra non sia ne’ democratico ne’ aperto. Non per niente sostengo una mozione che fa dell’apertura e della Democrazia i suoi punti di forza.

Giacomo Lagona

Risultati del Congresso di Cordenons

AL CIRCOLO DI CORDENONS HA VOTATO IL 61,8% DEGLI ISCRITTI

Assemblea congressuale CordenonsBene. Mi sembra che si possa essere soddisfatti per la buona partecipazione alla 1° Assemblea congressuale svoltasi ieri sera nella Sala Consigliare all'”Aldo Moro” di Cordenons.
Erano presenti oltre 100 persone. Su 160 iscritti aventi diritto di voto hanno votato in 99.
Unico rammarico il fatto che sia potuta essere presente solo Debora Serracchiani, essendo mancati all’ultimo momento all’appuntamento sia Vincenzo Martines che Maria Cristina Carloni. Poteva esserci un confronto alla pari tra i tre candidati alla segreteria regionale.
Comunque sia, tutte e tre le mozioni sono state ben illustrate e i punti-chiave motivati con convinzione dai sostituti Stefania De Piante (di Aviano) per “Bersani-Martines” e la coppia Eugenio CervesatoGiacomo Lagona (di Cordenons) per la mozione “Marino-Carloni“.
Il dibattito ha dimostrato che la franchezza e la vivacità non mancano, così come la possibilità di una sintesi e uno spirito unitario qualunque esito avrà il Congresso.

Le operazioni di scrutinio si sono protratte ben oltre la mezzanotte e hanno decretato i seguenti risultati:

Aventi diritto al voto: 160
Votanti: 99
Voti validi: 99
Affluenza al voto: 61,8% (ben al di sopra della media nazionale e regionale)

Per il NAZIONALE

Franceschini: 57
Bersani: 34
Marino: 8

Debora Serracchiani a Cordenonsper il REGIONALE

Serracchiani: 67
Martines: 27
Carloni: 5

Poi ci sarà l’atto finale delle primarie del 25 ottobre che speriamo sia molto partecipata.

Giovanni Ghiani
Segretario di Circolo