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RAFFIN STACCHI LA SPINA CHE È MEGLIO

Perché Stefano Raffin, il mezzo segretario del PdL di Cordenons, ci richiama preoccupato al senso di corresponsabilità in Consiglio Comunale per approvare dei provvedimenti urgenti? Non è stato forse il suo grande capo di partito Elio De Anna a dichiarare, urbi et orbi, che si può governare benissimo anche con 13 consiglieri su 24. Forse si è sbagliato? Ci piacerebbe sapere se l’altro mezzo segretario Silvio Antonini è dello stesso parere al riguardo.
E’ noto a tutti che l’opposizione da 20 mesi incalza la giunta a fare le cose che deve e avanza proposte costruttive dimostrando senso di responsabilità. Il problema è che, come dice il detto, non si può “cavar sangue dai muri”, peraltro nati storti e senza progetto. Abbia piuttosto Raffin il coraggio di porre fine all’accanimento terapeutico che sta tenendo in stato vegetativo un dannoso governo Ongaro.

Giovanni Ghiani – Pd Cordenons
Gianni Segalla – Scegliere Insieme
Laura Sartori – Sinistra in Comune
Lanfranco Lincetto – Libertà Civica/Idv

DEL PUP LA SMETTA DI FARE IL PRESIDENTE PADRE-PADRONE

L’autoritarismo del presidente Del Pup

Riccardo Del Pup non è la persona più adatta a svolgere il delicato compito di presidente del consiglio comunale. Che non fosse la persona giusta, lo abbiamo detto sin dal primo giorno d’insediamento. Oggi confermiamo totalmente e a ragion veduta quel giudizio. Del Pup continua da mesi, imperterrito, a ridurre, e talvolta ad impedire, che i consiglieri di opposizione prendano la parola secondo i tempi e modi previsti dal regolamento. Tempi e modi che vengono da lui dilatati e interpretati a piacimento quando a parlare sono i membri della giunta e della maggioranza consiliare. La scarsa imparzialità e l’assoluta discrezionalità con la quale il presidente esercita i suoi poteri è ormai insostenibile.

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Il consiglio comunale diventa l'Ok Corral

Sfida all’Ok Corral

Il consiglio comunale diventa l'Ok CorralE’ da mesi che tra i due corre l’alta tensione. Prima o poi si doveva arrivare allo scontro diretto. E’ avvenuto ieri sera in Consiglio Comunale sin dall’inizio.

All’attacco frontale sferrato dal Presidente sulla stampa di ieri, era facile prevedere una legittima reazione da parte del Vicesindaco Raffin.

Cos’altro avrebbe potuto fare, l’uomo, dopo essere stato accusato, non solo di inadempienza ma addirittura di aver in qualche modo “boicottato” le procedure in atto di verifica e controllo della documentazione sul “caso STI” da parte degli uffici e per questo meritarsi pure le dimissioni da assessore al Bilancio nonchè da Vicesindaco?

Chi non avrebbe reagito al suo posto?

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